Alpinismo

Patagonia: salvate le Wild Roses

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EL CHALTEN, Patagonia — Sono sane e salve. Rifocillate e riposate. Nadia Tiraboschi, Eloise Barbieri e Antonella Giacomini sono riuscite ad uscire dall’inferno dello Hielo Patagonico grazie all’aiuto di Manrico Dell’Agnola, Giuliano De Marchi e Marta Beltramello, che nei giorni scorsi sono volati in Patagonia per soccorrerle.

Le tre donne erano rimaste intrappolate sul ghiacciaio senza la tenda principale, spazzata via dalla bufera. E’ così che, dopo quaranta giorni di intense nevicate, tormente, valanghe e forte vento, il duro inverno sudamericano ha spento brutalmente i sogni di gloria delle tre alpiniste italiane che il mese scorso erano partite per la Patagonia con l’obiettivo di attraversare da nord a sud lo Hielo Patagonico Sur, il più grande ghiacciaio continentale del pianeta.
 
Una spedizione che si è rivelata al di sopra delle loro possibilità anche a causa di diversi incidenti di percorso, e che è naufragata definitivamente dopo quattro giorni consecutivi di bufera nei pressi del Passo Marconi, durante la quale le tre donne hanno perso la loro tenda principale.
 
"Considerati i giorni ancora a nostra disposizione e soprattutto l’impossibilità di affrontare un’altra bufera con la tenda di emergenza – raccontano le tre donne, ormai in salvo nel paese di El Chalten -, abbiamo ritenuto fosse più saggio rinunciare all’uscita sul ghiacciaio Upsala e chiudere la spedizione".
 
Caricato tutto il materiale sulle spalle e sulle slitte, le tre alpiniste si sono quindi dirette verso il Passo del Viento, alla base del quale hanno incontrato Dell’Agnola (marito della Giacomina), De Marchi (già medico della spedizione K2 2004) e la Beltramello. Ora tutti insieme stanno rientrando in Italia, dove sono attesi per domenica 3 dicembre.
 
La Tiraboschi ha commentato la fine dell’avventura dichiarando di "aver scoperto una nuova potenza della Patagonia". Una potenza che ha sorpreso anche Antonella Giacomini, che ha dichiarato "Pensavo di conoscere le bufere patagoniche, ma mi sbagliavo". La valdostana Barbieri prende atto della prima esperienza patagonica con un laconico "mi hanno detto che più di così non potevo avere dalla Patagonia, nel bene e nel male".
 
Sara Sottocornola

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