Alpinismo

Sergi Mingote costretto a rinunciare alla spedizione solidale in Pakistan

"Non abbiamo ottenuto i visti e ci tocca posticipare al 2021"

Sul finire del mese di agosto Sergi Mingote aveva annunciato l’imminente avvio di una spedizione solidale in Pakistan. Un progetto alternativo, sviluppato a seguito del posticipo alla primavera 2021 della ripresa della sua caccia agli Ottomila. Purtroppo negli scorsi giorni l’alpinista catalano ha dovuto rinunciare alla spedizione solidale – esplorativa nella valle di Kande a causa del mancato rilascio dei visti.

La lenta burocrazia ai tempi del Covid-19

“Non abbiamo ancora ottenuto i visti per il Pakistan e non potremo volare il prossimo lunedì. Le procedure con l’ambasciata sono piuttosto complicate ma continueremo a provare a restare positivi”,  scriveva Mingote il 5 settembre. Nel corso di una manciata di giorni le speranze di ottenere il permesso di entrata nel Paese si sono affievolite fino a dissolversi.

“Il disappunto tra tutti i membri del mio team è grande – il commento dopo la conferma dell’impossibilità di ottenere la documentazione in tempi utili – . Non abbiamo ottenuto i visti e ci tocca posticipare la spedizione solidale al 2021. Possiamo solo ringraziare tutti coloro che ci hanno offerto supporto. Singoli cittadini, associazioni, club sportivi, brand, compagnie etc.” 

Un vero peccato in quanto mai come in questo anno complicato per tutto il mondo, durante il quale il Pakistan, al pari del Nepal, ha profondamente sofferto lo stop al turismo, l’idea di Mingote aveva richiamato attenzione internazionale. In pochi giorni dal suo annuncio è stato in grado di raccogliere tramite donazioni oltre 200 kg di materiale da destinare alle popolazioni locali, soprattutto abiti e calzature invernali.

“Stiamo cercando un modo per far arrivare tutto questo materiale nella città di Kande, così che la popolazione possa vivere un inverno migliore”.

Si guarda al 2021 con fiducia

Messa da parte la delusione, Sergi Mingote guarda però fiducioso al futuro. A quel 2021 che ormai rappresenta un forziere di speranza per tutti.

“E’ tempo di guardare oltre e continuare con duri allenamenti per essere pronto a riprendere il progetto 14 x 1000 quanto prima”. 

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