Arrampicata

Laura Rogora: “Sogno olimpico rinviato, ho più tempo per allenarmi”

Avrebbe dovuto fare il suo esordio olimpico in questi giorni l’arrampicata sportiva, ma la pandemia di Coronavirus ha stravolto tutti i piani. Con la disciplina avrebbe esordito anche la forte climber romana Laura Rogora, che nonostante la posticipazione di un obiettivo tanto importante sta comunque facendo parlare di sé per le prestazioni che sta portando a termine.

Appena usciti dal lungo lockdown è subito tornata in falesia, ad Arco, dove ha ripetuto due 8c. Qualche settimana dopo ha poi salito il 9a “Pure Dreaming” e ancora il 9a+ di “Pure Dreaming Plus”, divenendo la prima italiana a superare questo grado. Ma non è finita perché è di qualche giorno fa la ripetizione della via “Ali hulk sit extension total” (Rodellar, Spagna) gradata 9b, con cui è diventata la seconda donna al mondo a salire questo grado. Prima solo Angela Eiter ci era riuscita.

Laura, quanto tempo ti ha richiesto quest’ultima importante realizzazione?

“Sei giorni di tentativi. È una via molto particolare, ibrida: la prima metà si fa senza corda, utilizzando i crash pad in caso di caduta. Verso metà poi ci si aggancia la corda con un moschettone e si continua. Fin da subito ho iniziato a provare i movimenti di tutta la via per capire dove avrei potuto incontrare le maggiori difficoltà.”

Il fatto che sia ibrida cambia qualcosa nell’approccio?

“Cambia il modo di provarla. Quando sali una via con la corda se vuoi provare un movimento devi prima raggiungerlo. In questo caso è più comodo dato che con la scala puoi raggiungere i singoli movimenti della prima parte.”

Parlando in generale, dopo i due mesi di lockdown sei tornata in attività dando subito prova di un grande allenamento. Come hai vissuto quel periodo?

“Le prime settimane, fino a fine marzo, ho potuto continuare gli allenamenti presso la caserma della Polizia di Stato di Moena. Quando poi la chiusura è stata definitiva sono rimasta a casa, dove non avevo molti strumenti a diposizione, nemmeno il trave. Alla fine ho preso quello portatile e ho svolto molto allenamento a secco, anche per due o tre ore al giorno.”

Di certo non  hai perso la forma fisica…

“Sono riuscita a riadattarmi subito al gesto dell’arrampicata, poi si l’allenamento di forza è stato utile.”

In questo periodo saresti dovuta essere a Tokyo per disputare le competizioni Olimpiche. Come hai preso la notizia del rinvio al 2021?

“Le gare sarebbero state proprio in questi giorni. All’inizio ci sono rimasta male, era l’obiettivo dell’anno. Poi, riflettendoci, mi è andata bene perché così ho un anno in più per allenarmi.”

Quest’anno ci saranno pochissime gare, hai in mente altri bei progetti in falesia?

“Per ora mi concentrerò sulla Coppa del Mondo, che ripartirà verso fine agosto, anche se sarà strano dato che sarà una competizione in formato ridotto e senza classifica finale.”

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