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I sentieri della Valle d’Aosta approdano su Google Street View

Da qualche settimana è possibile esplorare su Google Street View alcuni sentieri delle montagne valdostane, mappati negli scorsi mesi dal team del Google Developer Group VdA. I risultati del progetto sono stati presentati negli scorsi giorni presso la sede di Aosta della Pépinière d’Entreprises.

In rappresentanza del gruppo, il Presidente Ludovico Bonora, ed il suo collega Nicola Chanoux, hanno in tal sede raccontato come sia nata l’idea. Come spesso accade, il progetto è nato un po’ per caso. Chanoux, curiosando sul web, aveva infatti notato la disponibilità in street view di alcuni sentieri tracciati su Monte Bianco e Monte Rosa. Da qui il proposito di cimentarsi a loro volta nella mappatura di alcuni sentieri di casa. Unendo la passione per le montagne di casa a quella per la tecnologia, hanno così dato il via al progetto “tra i sentieri della Valle d’Aosta e il Piemonte”.

In cammino con 20 kg di attrezzatura in spalla

Un lavoro non da poco quello svolto dai ragazzi che, come ha raccontato Bonora, ha necessitato di grande organizzazione. “Non si tratta solo di puntare la sveglia all’alba, allacciarsi gli scarponcini e partire. Anzi si deve organizzare tutto nei minimo dettagli. Soprattutto perché siamo tutti ragazzi che lavorano e riuscire a prendere le giornate libere per poter andare a spasso non è stato facile”.

Per la mappatura dei sentieri è stato necessario prendere in affitto un Trekker Kit. Richiesta già di per sé impegnativa, per la quale “abbiamo dovuto compilare una serie pressoché infinita di documenti, alcuni relativi ad accordi di segretezza con Google. E aspettare ben due anni perché il macchinario ci fosse affidato”. Una lunga attesa per ottenere in prestito una strumentazione che, con i suoi 20 chili da tenere in spalla, ha rappresentato una bella sfida anche fisica. Il sistema si compone infatti di ben 15 fotocamera da 5 megapixel, che consentono di raccogliere immagini a 360° in spazi ristretti o in luoghi accessibili solo a piedi.

La selezione dei tracciati

Volendo tracciare l’intera rete sentieristica della Valle d’Aosta non basterebbero una manciata di giovani volenterosi. Ma i ragazzi del GDG Valle d’Aosta hanno per certo fatto un primo passo in tale direzione. Nella moltitudine di sentieri ne hanno scelti 5 sulla base della popolarità tra gli escursionisti. Diventati poi 4 per un problema tecnico. Al momento sono così disponibili su Google Maps i sentieri di Croce Carrel (Cervinia), Lago Bianco e Misérin (Champorcher) e Laghi di Palasinaz (Brusson).

Il Trekker Loan Program di Google

Quattro percorsi che si vanno così a sommare al crescente numero di sentieri mappati negli ultimi anni lungo la Penisola e disponibili nello Street View, grazie alla collaborazione di associazioni ed enti che hanno deciso di aderire al Trekker Loan Program di Google. Programma ideato da Google per consentire a enti turistici, associazioni non profit, università, organizzazioni di ricerca o altre terze parti di prendere in prestito il Trekker di Street View.

In Italia, il primo ente turistico ad entrare nel programma è stata la Fondazione Dolomiti UNESCO. In pochi anni è stato reso possibile agli utenti, comodamente seduti in poltrona, salire in vetta al Monte Bianco e poi al Monte Rosa, al’Etna. E ancora esplorare i sentieri della montagna valtellinese e del Parco Nazionale dello Stelvio, della Valcamonica, che ha messo in rete oltre 700 km di sentieri grazie al lavoro di 100 volontari. Dell’isola d’Elba, su cui sono stati mappati 400 chilometri di sentieri mappati sull’isola d’Elba. Dei monti di di Luco dei Marsi (AQ) e del lago d’Orta.

Il 2019 ha visto inoltre una intensa collaborazione al progetto di Google da parte di Legambiente. Risultano essere cinque, al momento, gli itinerari mappati dai volontari: Cammino di San Benedetto, le Cinque Terre, l’Isola d’Elba, l’Isola di Pantelleria, l’Archeograb a Roma lungo l’Appia Antica. Percorsi che incrociano riserve naturali, quali il Parco Naturale delle Cinque Terre, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco nazionale di Pantelleria, il Parco regionale dell’Appia Antica e quello dei Simbruini.

Come dichiarato da Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente al Fatto Quotidiano, la mappatura dei sentieri e dei cammini italiani consente di fornire agli escursionisti delle immagini reali del paesaggio, estremamente utili per chi si voglia incamminare. Al contempo tali immagini “saranno utilissime anche per sensibilizzare e diffondere la cultura del camminare nel Belpaese, che grazie alla presenza di borghi meravigliosi, paesaggi pregiati e città d’arte si propone quale luogo ideale per una pratica tanto salubre quanto sostenibile”.

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