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Muore a 92 anni Robert Paragot, Piolet d’Or alla carriera 2012

Da Parigi è giunta ieri la triste notizia della morte dell’alpinista francese Robert Paragot a causa di un cancro. Aveva 92 anni. Nel 2012 vinse il Piolet d’Or alla carriera.

Dalle macchine da scrivere alle prime vette alpine

Nato il 3 giugno 1927 a Bullion, non distante dalla capitale francese, in una famiglia di agricoltori, Paragot inizia la sua carriera lavorativa come apprendista riparatore di macchine da scrivere.

A 14 anni il richiamo della montagna inizia però già a farsi sentire e così si dedica alle prime arrampicate sulle pareti di Fontainebleau, aprendo negli anni numerose vie. Qui conosce colui che diventerà uno dei suoi più grandi amici e compagni di cordata: “Lulu”, al secolo Lucien Berardini.

Negli anni ’50 si sente pronto per indossare i ramponi e si lancia nella salita dell’Aiguille du Grépon (3.482 m), nel massiccio del Monte Bianco, insieme a Pierre Lesueur.

Due anni dopo si cimenta nella salita dello sperone Walker sulla Nord delle Grandes Jorasses (4.208 m) in compagnia di Edmond Denis e i fratelli Lesueur. Senza quiete, un anno più tardi completa la prima salita francese della Est del Grand Capucin (3.838 m) con Lulu.

Le spedizioni extraeuropee

I tempi sono maturi per tentare quote più elevate e così punta all’Aconcagua. È il 1954. Dopo cinque notti di bivacco il team raggiunge la vetta, ormai allo stremo delle forze, portando così a termine la prima salita dal versante Sud. Di sei membri della spedizione Robert sarà il solo a tornare con tutte le dita di mani e piedi.

La passione per l’alta quota non lo abbandona, anche se non cederà mai alla voglia di diventare guida alpina. Nel campo della meccanica farà infatti carriera e dedicherà alle spedizioni il suo tempo libero, inviando ogni volta ai colleghi rimasti a Parigi delle simpatiche cartoline.

Nel 1956 sale la Mustagh Tower (7.273 m). Una seconda salita dopo la prima realizzata da un team britannico solo 2 settimane prima. Nel 1962 è la volta della prima salita dello Jannu (7.710 m) e a seguire della Nord dello Huascaràn in Perù (6 768 m). Qui per la prima volta Robert sarà capospedizione.

Si ritroverà ad essere nuovamente leader della spedizione nazionale sul Makalu (8.470 m) del 1971. Obiettivo è la salita del Pilastro Ovest dell’Ottomila. Una ascensione che necessita di grande logistica. Robert si dimostrerà all’altezza della situazione e  il 23 maggio in vetta arrivarono Yannick Seigneur e Bernard Mellet.

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