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Cronaca

Alpi Cozie. Riaperto il Buco di Viso

È stato riaperto domenica 23 giugno, in anticipo di un mese rispetto alla stagione 2018, il Buco di Viso, lo storico tunnel delle Alpi Cozie che collega l’Italia con la Francia a 2.882 metri di quota.

Il tunnel mette in comunicazione i comuni di Crissolo e Ristolas e viene annualmente chiuso con dei pannelli di legno dal versante francese, a partire dalla stagione autunnale per tutto il periodo invernale e primaverile, così da evitare che accumuli nevosi all’interno della struttura possano comportare danneggiamenti. Ai gestori del Rifugio Vitale Giacoletti sul versante italiano e del Refuge du Viso su quello francese va il merito di essersi presi carico della attività di sgombero della neve accumulatasi. “Anche se il tunnel è stato riaperto, in quota è ancora presente molta neve” – si legge nell’avviso della riapertura pubblicato sulla pagina Facebook del Parco del Monviso “Raccomandiamo quindi a tutti gli escursionisti la massima prudenza e un’attrezzatura adatta (ramponcini, ghette, bastoncini)”.

Il Buco di Viso, anche noto come Buco delle Traversette per via dell’omonimo colle situato qualche metro più in alto, è più antico dei trafori alpini e fu realizzato nella seconda metà del XV secolo su volontà del marchese di Saluzzo Ludovico II del Vasto per agevolare il commercio del sale con il Regno dei Valois senza entrare nel territorio nemico dei Savoia. Un cunicolo lungo circa 75 metri, con un’altezza media di 2,5 metri per circa 2 di larghezza, dimensioni sufficienti al passaggio dei muli delle carovane mercantili, i cui lavori di costruzione furono completati nel 1480. Il Buco restò in utilizzo fino al 1601, anno dell’annessione del marchesato di Saluzzo al Ducato di Savoia. Bisogna aspettare il 1907 per vederne una prima riapertura grazie all’avvio di lavori di restauro. Gli ultimi interventi di messa in sicurezza della struttura risalgono a pochi anni fa, con riapertura ufficiale del collegamento nel 2014.

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