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Outdoor

Pochi giorni all’inizio della Red Bull X-Alps 2019, alla partenza anche Aaron Durogati

x-alps, alpiAaron Durogati, Red Bull X-Alps 2017. Foto @ Red Bull Content Pool

32 atleti provenienti da 20 nazioni diverse stanno raggiungendo il campo base a Wagrain – Kleinarl, in Austria, per gli ultimi preparativi prima dell’inizio della Red Bull X-Alps 2019. Insieme ai loro supporter, i partecipanti stanno studiando le migliori rotte e tattiche per affrontare il nuovo tracciato, il più duro di sempre, che li condurrà da Salisburgo fino al Principato di Monaco.

I 1.138 chilometri totali, da percorrere esclusivamente a piedi o in parapendio, richiedono un allenamento perfetto e una resistenza fuori dal comune, ma anche grandi capacità di volo, orientamento e strategia. Il primo test dello stato di forma degli atleti sarà il Prologo, evento di apertura precedente alla Gara Principale, che si terrà a Wagrain il 13 giugno.

Una delle maggiori difficoltà cui fare fronte nell’edizione 2019 della Red Bull X-Alps sarà la neve. Dopo uno degli inverni più anomali degli ultimi anni, la maggior parte delle montagne è ancora ricoperta da neve e ghiaccio e saranno questi elementi a rendere ancora più impegnativa l’adventure race. 13 i Turnpoint da raggiungere in 6 nazioni, incluse Austria, Germania, Italia (con passaggio a Plan de Corones e sul Monviso), Svizzera, Francia.

Tra gli atleti ai nastri di partenza ci sarà anche il campione di parapendio Aaron Durogati, uno specialista dell’hike & fly, alla sua quarta partecipazione alla Red Bull X-Alps. “L’edizione 2019 sarà ancora di più un’avventura per me – ha dichiarato Aaron – Negli ultimi mesi ho investito tanto tempo e energia per riuscire a tornare in forma, dopo i gravi problemi al mio ginocchio. Ce la sto mettendo tutta perché questa gara è incredibile e non vedo l’ora di partire!

 

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1 Comment

  1. Rosso raboso, cabernet.. merlot .refosco…ecc. sulle montagne oltre confine VenetoFriulane. per il dopo ,mai prima o durante un raid.Ma il vero nettare per eletti sono Clintòn e pure il Bacò, rarissimi, persino proibiti.Speriamo che qualcuno non brevetti i nomi.

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