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“Montagne senza barriere”. In Abruzzo un progetto di escursionismo solidale nel rispetto dell’ambiente

L’accessibilità della montagna ai disabili è un argomento ampiamente dibattuto in Italia. Basti pensare al clamore suscitato dal progetto di ampliamento di un sentiero in Val di Mello nelle scorse settimane.

Rendere possibile la fruizione dei tanti benefici che la montagna è in grado di regalare a tutti gli escursionisti, superando l’ostacolo della disabilità, è un obiettivo che va raggiunto salvaguardando al contempo l’ambiente.

È sulla base di tale principio che in Abruzzo è stato avviato il 1 marzo un progetto di escursionismo solidale, realizzato con il contributo della presidenza del Consiglio dei Ministri, che proseguirà fino al 30 novembre, dal titolo “Montagne senza barriere”, la cui finalità è di accompagnare i disabili in montagna, rendendoli partecipi delle emozioni che la natura sa regalare, in condivisione con i compagni di escursione.

Promosso dall’A.S.D. MAJELLA SPORTING TEAM di Lama dei Peligni (CH), operante dal 2013 nell’ambito dell’escursionismo condiviso, il progetto prevede come obiettivo principale quello di stimolare alla crescita di un movimento escursionistico condiviso regionale, promuovendo “la cultura dell’escursionismo condiviso, inteso come pratica sportiva e non come attività assistenziale (mediante l’organizzazione di convegni, colloqui face-to-face e documentazione informativa)”, offrendo percorsi di formazione a tutti coloro che vogliano avvicinarsi all’escursionismo condiviso e incentivando la partecipazione di persone con disabilità a passeggiate condivise.

Come si legge sul sito del progetto, al fine di raggiungere tale scopo verranno adottate delle speciali carrozzelle da fuori-strada a ruota unica, le cosiddette “joëlette”, che consentiranno alle persone a mobilità ridotta, adulti o bambini, anche se totalmente dipendenti, di praticare escursioni, con l’aiuto di due o più accompagnatori, anche su sentieri molto stretti, inaccessibili per le classiche carrozzine.

L’Osservatorio Sociale Regionale riporta che in Abruzzo ci sono circa 59.700 disabili, di cui l’83% costituito da persone totalmente dipendenti. Si tratta di una regione in cui i rilievi rappresentano il 65% del territorio, con soli 300 chilometri di sentieri accessibili, per la maggior parte concentrati a ridosso degli insediamenti a bassa quota. Da questi dati risulta evidente che molte bellezze dell’Appennino abruzzese restino inaccessibili ai portatori di gravi disabilità. Nell’ambito di “Montagne senza barrierenon si andranno dunque a creare nuovi sentieri ma si cercherà di sfruttare i percorsi già presenti sul territorio per vivere esperienze di condivisione.

Sono al momento 7 le tappe definite da maggio a ottobre, in varie località della montagna abruzzese, in cui verranno organizzate le passeggiate condivise, al termine delle quali la psicologa responsabile dell’attività di monitoraggio del progetto, la Dott.ssa Annalisa Felli, sottoporrà ai partecipanti dei questionari. Le risposte ottenute, associate a osservazioni sistematiche, consentiranno di valutare l’apprezzamento dell’esperienza condivisa.

Il progetto ha in sé anche una forte componente divulgativa.

In ogni tappa si cercherà non solo di superare le barriere fisiche che rappresentano un limite per l’escursionismo, ma soprattutto quelle mentali della collettività, ostacolando spesso il cammino verso l’inclusione sociale.

Nello specifico si cercherà di “promuovere i cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti, al fine di incentivare l’escursionismo condiviso”, sviluppando “un’adesione consapevole a valori condivisi e atteggiamenti cooperativi e collaborativi, che costituiscono le condizioni per praticare la convivenza civile, pilastro per l’accettazione e l’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva”.

Al contempo verrà favorita “la conoscenza, da parte dei diversamente abili, del territorio attraverso passeggiate nella natura” e tutti i partecipanti alle escursioni verranno sensibilizzati al “rispetto e alla cura dell’ambiente, al fine di comprendere l’importanza dello stesso nella vita degli esseri viventi” e stimolati a esplorare il territorio.

Un ulteriore obiettivo da perseguire sarà il miglioramento delle sinergie con enti ed associazioni operanti sul territorio, elemento essenziale per stimolare la crescita di un movimento escursionistico condiviso regionale.

L’Abruzzo è la terra delle montagne aspre e selvagge, la regione verde d’Europa in cui flora, fauna e paesaggi mozzafiato soddisfano la sete di bellezza dell’escursionista. Ma le montagne, come la vita, devono essere di tutti e per tutti” – dichiara il Il Presidente dell’A.S.D. Majella Sporting Team Angelo D’Ulisse  “Montagne senza barriere” è solo l’inizio, un punto di partenza, un’occasione per ricordare a tutti che bisogna essere uniti nel dire ad alta voce che non esistono esperienze riservate a pochi e che le barriere possono essere superate con un semplice, ma significativo, cambiamento di visuale”.

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