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SONDAGGIO – Che ne pensate del concerto di Jovanotti a Plan de Corones?

Plan de Corones, Jovanotti, Messner, musica, sondaggioFoto FB @Lorenzo Jovanotti Cherubini

La polemica crescente attorno al concerto di Jovanotti previsto a Plan de Corones il prossimo 24 agosto, generata dalla condanna dell’evento da parte di Reinhold Messner, sta portando molti personaggi vicini al mondo della montagna a esprimere la propria opinione.

Ormai ci troviamo di fronte ad una vera sfida tra due squadre. Da un lato i sostenitori della teoria del silenzio in quota di Reinhold Messner, dall’altra quella di un concerto green in grado di celebrare piuttosto che violare un ambiente naturale promossa da Jovanotti.

A sostegno di Messner e della sacralità dell’ambiente montano, luogo di meditazione e di ristoro per l’animo e il corpo, troviamo il Premio Strega Paolo Cognetti e lo scrittore e alpinista Mauro Corona, che a FQMagazine ha dichiarato senza mezzi termini che “Jovanotti deve andare a suonare negli stadi. Mi immagino solo cosa sarà quel concerto con gli amplificatori a mille. Sarò un poeta decadente, ma per me la montagna è cime innevate, alberi, caprioli e marmotte”. Una critica aspra al concetto di “fare cultura” espresso dal cantautore. “La montagna la cultura se la fa da sola con il suo vento, le sue foglie, i suoi alberi, gli animali che si accoppiano”.

Al fianco di Jovanotti si schiera invece il WWF che, attento ad ogni tappa del Jova Beach Tour,  assicura che a Plan de Corones siano state effettuate tutte le valutazioni di incidenza necessarie.

A seguito dei messaggi ricevuti su montagna.tv, così numerosi da rendere complessa una valutazione globale delle posizioni assunte dai nostri lettori, abbiamo pensato di coinvolgervi direttamente in un sondaggio.

Qui di seguito troverete una serie di opzioni ispirate dai vostri commenti, tra cui potrete scegliere quella che rispecchia maggiormente la vostra opinione in merito alla questione “Plan de Corones”.

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Che ne pensate del concerto di Jovanotti a Plan de Corones?

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    29 Comments

    1. Secondo me manca il punto in cui si dice che Plan ormai è diventata una spiaggia di montagna (vedi impianti e musei vari) e quindi un concerto non peggiora di molto le cose. Cosa molto diversa sarebbe un concerto intorno al Sassolungo, nel gruppo delle Pale di San Martino o altri luoghi che sono rimasti “Montagna”.

      1. Hai ragione!
        Un concerto intorno al Sassolungo è cosa molto diversa. C’è il silenzio assoluto, natura vera, ci si va per rilassarsi…

        …in migliaia, con le macchine, le moto, ogni tanto si intravede anche un elicottero con dei turisti a bordo…

        Bella natura… pura…

    2. Mi sembra che bisognerebbe mettere un limite ai concerti in montagna. Un evento per Regione al massimo, per sensibilizzare sulle tematiche ambientali.

    3. Resta in ogni caso il fatto che a Plan de Corones la natura è già stata usurpata da tempo e non credo il concerto i Jovanotti possa arrecare più danno di quello che è già stato fatto…piuttosto può essere visto come un Cavallo di Troia per futuri eventi in luoghi più intatti…visto che se avrà successo poi ogni piccolo amministratore locale con il $ sulla pupilla vorrà il suo concerto dell’anno sui monti…

      1. Appunto..ci mancherebbe altro.la montagna è per chi fugge dalla città, dal mare …con annessi e connessi…i concerti negli stadi e nelle piazze

      2. Daniele, hai centrato esattamente il punto importante. E purtroppo e’ Messner stesso, che si oppone al concerto, ad aver di fatto contribuito a promuovere attivita’ di massa in alta montagna. Messner e’ in totale contraddizione. Un museo di cemento armato sulla sulla cima della montagna puo’ aprire lo spiraglio a ben altro tipo di sfruttamento in alta montagna. La pressione turistica internazionale e l’affarismo promosso dalle amministrazioni potrebbero saldarsi e andare ben oltre un concerto.

    4. Grande confusione ad alta quota
      il vero scandalo non è che Jovanotti insista a voler fare il concerto sui 2200mt della cima di Plan de Corones (argomentando con Messner che l’area del concerto sarà lasciata più pulita di come viene lasciato il campo base dell’Everest – come se Messner fosse responsabile di alcune condotte criticabili delle spedizioni commerciali sull’Everest-)
      ma che il WWF lo supporti in questa idea balzana (adducendo argomentazioni surreali tipo quella secondo cui in situ ci sarebbero già 300 alberghi – ma quando mai?-).
      Un po’ scandaloso è pure che un buon numero degli utenti di questo blog non vedano l’assurdità della posizione secondo cui essendo Plan de Corones già abbastanza antropizzato/degradato si possa tranquillamente promuovere “una giusta potenza di watt” per realizzare “grandi giornate di goduria collettiva”.
      Io abito a Roma e quasi quotidianamente mi scontro (verbalmente) con chi sostiene che essendoci tanta “monnezza” abbandonata sulle strade non è così grave gettarne dell’altra dove capita. Molte di queste persone con cui discuto sostengono che “sembra” che gli addetti alla raccolta differenziata “a volte” la sversino nei contenitori indifferenziati e quindi non vale la pena darsi da fare per differenziare i rifiuti. Un po’ la posizione del WWF: visto che che hanno edificato così tante brutture (i fantomatici 300 alberghi ed impianti con enorme capacità di trasporto) a 2200mt allora è inutile e fuori luogo perseverare in condotte responsabili e sostenibili.
      “Inutile e fuori luogo”, parole che invece meglio definirebbero questo progetto.

    5. Meglio cantare da soli o in gruppo…Fui fortunato ad avere come compagni di escursione, componenti di cori coi fiocchi..cui accodarsi ed imparare.( meglio di tanti famosi “Senza bisogno di impianti di amplificazione.

    6. In Trentino i concerti in alta quota e pure neve-jazz gia’ sono una tradizione.Ma non e’ dato conoscere i risvolti sull’impatto ambientale.
      A proposito di Pale di San Martino: una volta su forcella di altipiano…un solitario escursionista che non mi vide, estrasse dallo zaino un leggerissimo flauto di canna e sparo’ nell’anfiteatro deserto tipico di stagione morta un “Condor Pasa”…da paura… poi lo ripose e si scateno’ in una discesa da stambecco …lo fece per pura soddisfazione personale…ma indirettamente anche mia.

    7. Posso essere anche d’accordo con tutti i punti del sondaggio, ma questo non mette bene a fuoco la questione: considerare montagna il Plan de Corones (come altri luoghi delle Alpi) è come pensare che Gardaland è un parco naturale

    8. Io sinceramente trovo ipocrita Messner a cui immagino vada più che bene che la gente stacchi il ticket per entrare al suo museo. Trovo ipocrita condannare un evento singolo e invece “tollerare” gli impianti da sci per non parlare del traffico congestionato che ogni singolo WE invade la Val Pusteria. Forse si dovrebbe usare lo stesso metro di giudizio per tutto…Di Wilderness a Plan de Corones non è rimasto nulla da tempo.

    9. La questione non è Plan de Corones, Ghiacciaio del Presena o altre montagne.
      La questione è che in montagna non dovrebbero esserci i concerti. Punto .
      La montagna è un luogo dove l’unico rumore dovrebbe essere lo scorrere dell’acqua, il rumore del vento.
      Ci sono altri luoghi che per la loro conformazione sono più adatti a fare un concerto: Stadi, Piazze, Campi volo ecc…
      Non distruggiamo quel poco che rimane del mondo naturale

    10. Ormai c’e’un precedente:Zucchero Fornaciari, stessa location ,1996.Bisogna anche avere coerenza …altrimenti sa di due pesi e due misure.
      PinkFloyd: a Pompei, Piazza San Marco..

    11. Appena letto l’articolo mi viene da scrivere di getto… poi leggendo gli altri interventi capisco che è inutile ripetersi.
      Sottoscrivo tutto ciò che hanno scritto Andrea G. e Lorenz…
      e aggiungo: mi son stufato di trovare in montagna gli stessi puzzoni modaioli che girano per le città… quelli che han sempre fretta, quelli che quando guidi ti stanno a due metri dal paraurti posteriore, quelli che girano in gruppi da venti persone (e che siccome sono in tanti pensano di potersi arrogare il diritto ad avere ragione su ogni questione), quelli che urlano per parlare con il loro amico ad un metro di distanza, quelli che sulle vie ti passano sopra senza neanche considerarti (e siccome sono degli incapaci, veloci ma incapaci, creano sistematicamente casini con le corde), quelli che nei canali o sulle cascate, per superarti, mettono la faccia a tre centimetri dalle punte dei tuoi ramponi e poi hanno il coraggio di dirti: occhio che qui dietro ci sono io!! Certo io non sto zitto, anzi (non posso ripetere gli insulti che escono dalla mia bocca!)…
      Competitività come valore, autocelebrazione (che altro non è che la convinzione di essere speciali emulando un mondo di replicanti), individualismo spinto camuffato da spirito di gruppo…
      Potrei andare avanti per tutta la sera, ma mi fermo qui…
      Se già non è piacevole vivere questa conflittualità nella vita di tutti i giorni, tremendo diventa viverla anche in certi ambienti.
      Sia chiaro, io ho risolto il problema: sempre più spesso frequento posti dove mi trovo ad incontrare due/tre persone in una giornata e a volte neanche quelli e sinceramente, piuttosto che incontrare i cafoni di turno, preferisco star da solo o con la mia compagna/con un amico.
      So che questo è un ragionamento un po’ da “casta”, ma il concetto è che questi eventi attirano in montagna sempre più persone che con lo “spirito” della stessa non hanno nulla a che fare (complici, da qualche anno, i mezzi di comunicazione di massa che, tra pubblicità ed elogio dell’estremo, creano emuli nel popolino modaiolo). Si contribuisce in questo modo a fare entrare nelle testoline di queste persone il concetto che sia normale consumare tutto, anche l’ambiente.
      Salvo poi lavarsi la coscienza con iniziative del tipo: portiamo 10.000 persone (non ho parole!) in montagna per sensibilizzare le masse sul tema dell’ambiente… Io li considero come dei consumisti delle emozioni.
      WWF scandaloso!! e pensare che 30 anni fa per un anno pagai anche la quota associativa…
      In ultimo: Albert non voglio fare polemica ma Pink Floyd a Pompei risale al 1971; negli ultimi 48 anni la civiltà si è evoluta (in effetti su questo ci sarebbe da discutere)!

    12. Fosse per me jovanotti non lo farei cantare neanche sotto la doccia. Chiamare la tournee “beach tour” e poi voler fare uno show a piu di 2000 metri lo trovo assurdo. Assurdo è che un personaggio del genere abbia successo. Visto che il concerto sara’ a metà agosto, mi auguro che quel giorno si scateni un bel temporale di fine estate con crollo delle temperature, poi voglio sentirli cantare “ciao mamma guarda come mi diverto”. Le ragioni di Messner non le metto neanche in discussione, condivido la perplessità.

    13. condivido quanto dice Francesco. aggiungo: che Jovanotti canti negli stadi, in pianura. in montagna non c’è bisogno di un concerto così. sarebbe bello se facesse un atto dovuto alla montagna e facesse 50′ di concerto in totale silenzio… chissà… magari!

    14. http://www.jovanottitour.com/jova-beach-party
      “Apre dopo pranzo e va avanti fino a notte. Si suona, si balla, si fa il bagno, ci si sposa. Sì, ci si può anche sposare! “I sindaci mi hanno dato la fascia, quindi candidatevi che vi sposo io!”.
      “Vai così, è una figata
      Perché una storia così
      Non c’è mai stata
      Che ci ammazziamo
      Ci divertiamo
      Facciamo i scemi e qualche volta pensiamo..”

      Complimenti al WWF!!

    15. Se puliscono bene e non disturbano specie in fase riproduttiva non è che secondo me facciano questo gran danno, se non volete sentire la musica andate da un’altra parte…. in tanti posti si corrono rally in montagna, si sparano fuochi d’artificio…quante storie per un concerto…i danni all’ ambiente sono ben altri secondo me

      1. .. ma si, e allora facciamone un altro di danno.
        Soprattutto educativo, facciamo vedere a tutti che chi se ne frega della fauna e del rispetto di chi è andato proprio da un altra parte per sfuggire alla musica.

    16. La polemica e’ di pura ideologia, vengono tollerati ben altri insulti agli ecosistemi, per cosa vi state a scaldare tanto?

    17. 2/3 giorni di evento non credo possano “rovinare” la montagna e il suo silenzio, non più dell’elicottero che per divertimento fa avanti e indietro con gli sciatori a bordo.
      Poi i concerti non li vuole neppure chi abita vicino agli stadi e alle spiagge, ma questo è un altro ben più lungo discorso.

    18. ciò che trovo vergognoso e che il WWF possa sostenere un evento di questo tipo, portare cosi tanti decibel di stonature in un luogo dove mondo vegetale e animale vivono in assoluto silenzio fa venire i brividi.

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