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L’uomo che per sconfiggere l’Alzheimer ogni giorno scala la stessa montagna

Sion Jair ha fatto su e giù dalla cima dell’Old Man of Coniston almeno 5.000 volte. Conosce tutte le rocce e tutti i singoli passaggi della montagna fino alla cima. Non saremmo sorpresi se nominasse anche tutte le pecore che si trovano lungo la strada.

L’Old Man of Coniston coperta dalla neve. Foto @ Grough

Sion Jair non è però il soggetto di un copione cinematografico, ma un signore che da sette anni soffre di Alzheimer e che ogni giorno, prima delle 6 del mattino, raggiunge la cima di questa famosa collina nel Lake District – che gli inglesi classificano come montagna essendo superiore ai 2.000 piedi.

Il motivo che spinge Sion – che ha 67 anni – a raggiungere la vetta tutte le mattine con la compagna Wendy, è dato dal fatto che «qui riesco a pensare. Quando sono sulla collina, il sangue scorre e l’ossigeno arriva al mio cervello. È quando sono seduto a casa che le cose iniziano a svanire».

Il morbo di Alzheimer di cui soffre è infatti avanzato fino al punto che ha dovuto togliere il fornello dalla sua casa a Ulverston per il rischio di accenderlo, dimenticandosene appena dopo. Eppure, nonostante soffra di questa malattia – che chiude le connessioni cerebrali causando la demenza – continua ad aiutare e soccorrere escursionisti nel caso si perdano o soffrano di vertigini.

Sion con la compagna Wendy. Foto @ Bbc

Nel corso degli anni, la sua presenza è stata infatti una benedizione per molti escursionisti mal preparati che si sono persi. Un paio di anni fa, per esempio, Sion si imbatté in un gruppo di sette ragazzi di Liverpool che avevano perso la rotta a causa del maltempo. Con sé non avevano né una mappa, né una bussola. Sion li raggiunse nella neve utilizzando corde e piccozza, per poi aiutarli uno alla volta a scendere in sicurezza giù per la montagna. Grati del soccorso, non immaginavano neanche lontanamente che il loro soccorritore soffrisse di Alzheimer.

Sion è ben conscio che non esista una cura per l’Alzheimer, ma nonostante questo non si vuole arrendere ad essa. Usando i propri risparmi, ha infatti dato vita ad un corso per escursionisti di tutte le età: «Molte persone oggi si affidano solo al navigatore satellitare o al telefono, ma se la batteria si scarica diventano oggetti inutili, e tu ti trovi solo. Il punto è convincerli a pensare in autonomia e imparare dalla montagna».

Un bell’insegnamento che arriva da chi ogni giorno non smette di fare affidamento sulle proprie risorse, pur sapendo che piano piano sono destinate a svanire.

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