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Livigno, Free Heel Fest arrivederci al 2007

immagine LIVIGNO, Sondrio – Si è conclusa ieri a Livigno la dodicesima edizione del Free Heel Fest, uno dei più grandi eventi internazionali nel mondo dello sci a tallone libero.

La manifestazione, nata nel 1995 con il nome di Skieda, è stata caratterizzata da numerose proposte di intrattenimento e dai concorsi legati al cinema e alla fotografia. Tutto, naturalmente, all’insegna del telemark.

Anche quest’anno il Piccolo Tibet, soprannome della località dell’Alta Valtellina, si è reso protagonista di una settimana di festa, dedicata a centinaia di appassionati e di professionisti dello sci a tallone libero. Numerose le opportunità di aggregazione, con serate nei pub, pranzi in quota ed eventi culturali nel tendone di Plaza Placheda.

I setti giorni del Free Heel Fest si sono svolti all’insegna del bel tempo, con nevicate notturne che hanno garantito ai telemarker la tanto desiderata Powder, la neve fredda e polverosa che si trova sui versanti a nord, dove non batte il sole.

“Gli organizzatori dell’evento, particolarmente attenti alla sicurezza, hanno previsto che  ogni sciatore dovesse avere con sé Arva, pala e sonda per poter partecipare alle escursioni”, le parole di Fabio Salini (nella foto), guida alpina e istruttore, arruolato dall’APT di Livigno per accompagnare i telemarker nei fuoripista.

Secondo Salini “l’organizzazione è stata impeccabile. Unico neo un’ordinanza del sindaco di Livigno". Che ha dato origine a un paradosso. Dal Comune è giunto infatti il divieto assoluto di praticare i fuoripista. Divieto da cui sono state esonerate le guide, che  potevano perciò accompagnare i clienti, ma unicamente sotto la loro responsabilità. Un’ordinanza che ha fatto storcere il naso a molti.
 
Francesca Nava
 

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