Cronaca

Giornata nera: slavine e incidenti, morti e feriti

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TRENTO — Tre valanghe. In diversi luoghi delle Alpi. All’improvviso giù dai versanti, con conseguenze drammatiche.Un morto, tre feriti gravi e uno lieve. E poi: una ragazza morta con lo snowboard a Bormio e un terzo escursionista deceduto durante un trekking in provincia di Frosinone. E’ questo il bilancio di una giornata nera sulle montagne italiane.

La valanga con maggiori vittime in Val di Fassa, sulla Marmolada, a Pian dei Fiacconi. Qui la massa di neve staccatasi dal versante ha investito in pieno 4 alpinisti. Si è trattato di un distacco con un fronte di un centinaio di metri e una caduta di circa un chilometro. Delle 4 persone investite, una è in condizioni gravissime, due sono gravi e una quarta è rimasta illesa. Tutti sono stati trasportati con l’elicottero del soccorso alpino all’ospedale di Trento. Secondo i soccorritori non dovrebbero esserci altri escursionisti coinvolti nel distacco di neve.
 
Un’altra slavina si è staccata a circa tremila metri sul Corno di San Colombano, in alta Valtellina presso Bormio. Anche in questo caso, quattro gli scialpinisti coinvolti. Uno ha riportato lievi ferite con traumi alla colonna vertebrale e a un ginocchio. Gli altri tre se la sono cavata e sono rimasti praticamente illesi. L’allarme è scattato alle 10 quando un volontario del soccorso alpino ha assistito al distacco della valanga.
 
E’ andata peggio a uno scialpinista di 54 anni, morto travolto da una valanga in Val di Màzia, nel Meranese. La micidiale massa di neve si è staccata intorno alle 12 a quota tremila nella zona del Palla Bianca.
 
Una ragazza di Bergamo è invece morta dopo un volo di 60 metri con lo snowboard sulla Marmolada. La giovane donna, di 26 anni, era fuori dalle piste battute, ha perso il controllo della sua tavola andando a finire in un crepaccio. Il suo corpo privo di vita è stato recuperato dagli uomini del soccorso alpino.
La giornata di incidenti si è conclusa con un secondo morto. Si tratta di un uomo di 60 anni che stava facendo trekking sul monte Rotonaria, in provincia di Frosinone. Secondo quanto reso noto dal soccorso alpino, l’escursionista è caduto su un sentiero a un quota di circa mille metri, in un tratto scosceso e ripido.
 

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