Itinerari

Con le ciaspole sul Bric Rotund, nella magica Val Varaita

Dalle antiche borgate della vallata del Cuneese alla grandiosa terrazza naturale della vetta a quasi 2.500 metri di quota. Con bella vista sul Monviso

L’alta Val Varaita offre numerose proposte per l’escursionismo invernale. L’itinerario con le ciaspole da Celle di Bellino al Bric Rotund rappresenta una delle più interessanti: si tratta di una salita appagante e panoramica, che si sviluppa in ambiente aperto e luminoso, lungo pendii ampi e regolari, ideali per una progressione con racchette da neve in condizioni nivologiche stabili.

L’itinerario culmina su un ampio pianoro sommitale posto attorno ai 2443 metri. La vetta del Bric Rotund non si presenta come un apice affilato, bensì come un ampio dosso sommitale arrotondato, modellato dall’azione combinata di vento e neve. Da lì, lo sguardo spazia verso le altre cime del vallone di Bellino e, nelle giornate limpide, fino al profilo inconfondibile del Monviso, che chiude l’orizzonte: l’impressione è quella di trovarsi su una vera e propria terrazza naturale sospesa sopra la Val Varaita, in un ambiente che conserva un carattere appartato e selvaggio.

L’itinerario

Partenza: Bellino (CN), loc. Celle
Dislivello: +800 m
Tempo di percorrenza: 4.30 ore (a/r)
Difficoltà: MR

Si parte dalle borgate superiori di Celle, attorno ai 1650 metri di quota. I primi metri si svolgono lungo una pista poderale innevata che si inoltra nel vallone con pendenza moderata, consentendo un riscaldamento progressivo e regolare. Il tracciato segue l’asse principale del vallone con esposizione nord-ovest, tra radi lariceti e spazi aperti che permettono già di intuire la morfologia tondeggiante della meta (come, del resto, recita il nome stesso).

Superate le ultime baite isolate, l’ambiente si fa più ampio e spiccatamente alpino. Il bosco dirada lasciando spazio a pendii pascolivi che in inverno si trasformano in una grande conca candida, dominata dalla dorsale del Bric Rotund. La montagna si distingue per la sua forma regolare, quasi piramidale se osservata dal basso, ma in realtà caratterizzata da un ampio dorso sommitale arrotondato. La progressione continua mantenendosi sul fondo del vallone, scegliendo linee logiche che evitino i versanti più inclinati, soprattutto in presenza di neve recente o accumuli da vento.

Attorno ai 2.150-2.200 metri si abbandona la direttrice centrale per orientarsi verso il largo dosso della montagna. È il tratto più caratteristico dell’itinerario: il pendio si impenna gradualmente, con inclinazioni che si attestano tra i 25 e i 30 gradi. L’assenza di ostacoli evidenti consente di modulare la traccia in funzione delle condizioni del manto nevoso, scegliendo la linea più sicura e confortevole, fino a raggiungere l’ampio pianoro sommitale posto attorno ai 2443 metri. In presenza di vento forte nei giorni precedenti, la parte superiore può presentare croste o placche compatte, elemento che richiede attenzione nella valutazione della stabilità.

La morfologia “aperta” del Bric Rotund consente di avere una percezione molto ampia dello spartiacque circostante. A breve distanza, sul medesimo crinale emergono le eleganti guglie del Bric Camoscera, pinnacoli rocciosi più marcati e frastagliati che contrastano con la rotondità del Bric Rotund. Le strutture del Bric Camoscera introducono un elemento morfologico più severo e verticale nel paesaggio, con torrioni e creste affilate che creano un colpo d’occhio particolarmente suggestivo.

Da vedere: le borgate di Celle

Le borgate superiori di Celle di Bellino costituiscono uno dei nuclei storici meglio conservati dell’alta Val Varaita. L’edificato, posto attorno ai 1.600 metri di quota, è caratterizzato da case in muratura di pietra locale, con coperture in lose e ballatoi in legno. Sono ancora leggibili le strutture originarie di stalle e fienili integrati nell’abitazione, oltre a portali architravati e date incise che documentano la stratificazione tra XVII e XIX secolo. Elemento distintivo della borgata è il Museo del Tempo e delle Meridiane, spazio espositivo dedicato alla tradizione delle meridiane affrescate che caratterizza Bellino. Il museo illustra i principi alla base della misurazione solare del tempo, le tecniche di realizzazione degli affreschi murali e il contesto culturale in cui queste opere si sono diffuse.

Come arrivare

Per raggiungere Celle di Bellino si risale interamente la Val Varaita. Da Cuneo si segue la SP8 in direzione Dronero e quindi verso Sampeyre; superato l’abitato di Casteldelfino si prosegue fino al bivio per Bellino, ben segnalato sulla sinistra orografica. La strada comunale risale con andamento tortuoso l’ultimo tratto di valle, attraversando le diverse borgate fino a raggiungere le frazioni superiori di Celle. Nel periodo invernale la carreggiata è normalmente sgombra fino alle borgate principali, ma può presentare tratti innevati o ghiacciati dopo precipitazioni recenti.

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