Con gli sci sulla vetta del Monte Gorfi, nel Cuneese
Facile e panoramica escursione con le pelli di foca in Valle Stura di Demonte. L’itinerario si sviluppa in una zona considerata “sicura” ma bisogna comunque prestare sempre attenzione ai bollettini Aineva
La Valle Stura di Demonte sale dal Cuneese verso i valichi di confine con la Francia. Si tratta di un territorio dalla forte identità alpina, caratterizzato da ampi valloni, pendii regolari e un clima spesso favorevole a gite con le ciaspole o con gli sci, grazie alle esposizioni soleggiate e a un innevamento generalmente continuo per buona parte dell’inverno. Questa valle, dunque, è da sempre apprezzata da ciaspolatori e scialpinisti per la varietà delle proposte, che spaziano da itinerari semplici e didattici a salite più impegnative in alta quota.
Il Monte Gorfi (2203 m) si inserisce in uno dei contesti più interessanti e autentici delle Alpi Marittime, all’imbocco della Valle Stura. Questa meta rappresenta una scelta particolarmente azzeccata per chi cerca una gita facile, sicura e gratificante, ideale come prima uscita stagionale, per allenarsi senza stress o semplicemente per godersi una giornata lontano dalle folle. La montagna si eleva sopra l’abitato di San Giacomo di Demonte, ultimo paese stabile del fondovalle, e domina un paesaggio aperto e luminoso, privo di passaggi obbligati o tratti tecnici complessi. I suoi versanti presentano pendii larghi e ben modellati, mai eccessivamente ripidi. L’itinerario si sviluppa in un ambiente arioso, con visuali sempre ampie sulla valle e sulle cime circostanti, offrendo inoltre diverse possibilità di variazione del percorso in funzione delle condizioni della neve e del livello del gruppo.
L’itinerario
Partenza: San Giacomo di Demonte (CN)
Dislivello: +890 m
Tempo di percorrenza: 3.30 ore (a/r)
Difficoltà sciistica: MS
Dal centro di San Giacomo di Demonte si imbocca la strada che sale verso nord, inoltrandosi progressivamente nella Comba Bourel. Il tracciato segue inizialmente il fondovalle con pendenza dolce, ideale per scaldare le gambe. Dopo alcune centinaia di metri si raggiunge una presa d’acqua con passerellaattorno ai 1.530 m, punto in cui il vallone si allarga e il panorama diventa più aperto.
Si prosegue lungo la strada innevata, che sale con tornanti regolari verso il Gias Contard (1.807 m). In presenza di buon innevamento è possibile abbreviare il percorso tagliando alcuni tornanti, senza mai incontrare pendenze eccessive.
Dal Gias l’itinerario cambia leggermente direzione, piegando verso ovest e risalendo una valletta ampia e ben esposta al sole, situata sotto le pendici sommitali. Senza difficoltà tecniche si raggiunge il colle a quota 2.067 m, riconoscibile per una singolare formazione rocciosa: la Pera Puntua, vero punto di riferimento dell’itinerario.
Dal colle si segue il crestone in direzione sud, mai affilato ma leggermente più sostenuto (tratto classificabile BS), che conduce rapidamente alla vasta cima del Monte Gorfi, da cui il panorama si apre sulla media Valle Stura, con belle visuali sui valloni laterali e sulle dorsali che circondano San Giacomo di Demonte. Lo sguardo spazia su un ambiente ampio e luminoso, tipico delle Alpi Marittime, ideale per apprezzare il carattere aperto e solare di questo settore della valle.
Questa linea di salita è generalmente la più comoda e sicura, oltre a essere ben soleggiata e piacevole anche nelle giornate fredde.
Da vedere: il centro storico di Demonte
Prima o dopo la gita al Monte Gorfi vale la pena dedicare un po’ di tempo al centro storico di Demonte. Il cuore del paese conserva l’impianto medievale, con portici, case in pietra e strette vie che raccontano il ruolo strategico di Demonte come borgo fortificato lungo l’antica via verso la Provenza. Da non perdere il Palazzo Borelli, elegante residenza settecentesca con giardino terrazzato, e la chiesa parrocchiale di San Donato, che custodisce opere e decorazioni legate alla storia religiosa della valle. Una passeggiata nel borgo permette di cogliere l’anima autentica di Demonte, fatta di architettura alpina, tradizioni e di un forte legame con il territorio circostante.
Come arrivare
Dal casello di Cuneo lungo la A6 proseguire per Borgo San Dalmazzo, dove inizia la valle Stura. Giunti a Demonte si risale il vallone dell’Arma seguendo la strada che conduce a San Giacomo di Demonte, generalmente mantenuta sgombra dalla neve durante l’inverno. Il paese rappresenta un ottimo punto di partenza, comodo e frequentato, con parcheggi disponibili nei pressi dell’abitato.
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