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Tragedia del Bianco, anniversario con polemiche

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AOSTA — Anniversario con polemiche quello di domani al Monte Bianco. A sette anni dalla rogo che costò la vita ad oltre trenta persone, l’associazione No-Tir che si batte per la riduzione del traffico nel tunnel, accusa: " Quella tragedia non ha insegnato nulla ai politici ed alla società di gestione".

E dire che il tunnel è stato dotato di attrezzature d’avanguardia per il controllo degli incendi. E che le esercitazioni, per quanto possano valere, vengono comunque effettuate con cadenza regolare.
 
Ma è sulla mole di traffico che ogni giorno attraversa il tunnel più famoso delle Alpi che l’associazione punta il dito. No-tir denuncia l’aumento del traffico pesante a scapito della sicurezza. La media giornaliera dei Tir (più di 1.500) che transitano dal traforo è molto vicina a quella precedente all’incidente. Sempre secondo l’associazione, la distanza tra i veicoli in marcia non sarebbe rispettata. Mentre ci sarebbero seri dubbi sull’efficacia dei portali termici. 
 
Tutti argomenti che arriveranno sul tavolo della Commissione regionale trasporti che il prossimo 24 aprile analizzerà la situazione dei flussi del traffico pesante attraverso il tunnel.
 
Alle critiche dell’Associazione per la difesa del Monte Bianco, che accusa di essere lasciata in disparte, il presidente della Regione Luciano Caveri intanto replica: "Da alcuni giorni che ho firmato le lettere di convocazione, evidentemente qualcuno non l’ ha ancora ricevuta, ma potrà verificare che avevo provveduto come peraltro avevamo concordato".
 

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