Cronaca

La Rega salva escursionisti sfiniti

LUCERNA, Svizzera — Tentavano di scalare una montagna di duemila metri in jeans e scarpette da ginnastica. Un gruppo di escursionisti coreani, sfiniti e infreddoliti, sono stati salvati ieri sera dal soccorso alpino svizzero sul monte Pilatus, nelle prelapi svizzere.

La vetta del Pilatus offre un panorama spettacolare. E’ raggiungibile con un trenino d’alta quota oppure con i mezzi aerei. Ma questi quattro turisti provenienti dalla Corea, evidentemente volevano provare il brivido dell’escursione in alta quota.

E così sono partiti da Alpnachstad, 435 metri di quota, decisi a raggiungere la cima, 2.132 metri. Ma il cammino non si è rivelato facile. Tre di loro, provati dallao sforzo, si sono fermati sul sentiero. Non avevano più forze nè per continuare nè per tornare indietro.

Per fortuna il quarto componente del gruppo è riuscito a salire fino al Pilatus-Kulm, l’albergo che sorge sulla vetta della montagna, e ad avvertire i soccorsi. Nel giro di pochi minuti si è alzato in volo l’elicottero della Rega, che ha individuato i tre coreani sul Mattalp, a 1600 metri di quota, e li ha tratti in salvo.

Altro incidente, simile nella dinamica, è accaduto sul Petersgrat, 3163 metri di quota. Quattro scialpinisti tedeschi, diretti al rifugio Mutthornhütte, si sono persi sul ghiacciaio. Hanno cercato di ritrovare la rotta, ma quando è calata la notte hanno dovuto avvertire i soccorsi: l’elicottero del soccorso li ha così prelevati e portati in una vicina località sciistica. Tutti e quattro stanno bene.

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