• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Pareti

Piolet d’Or 2014, ecco le attesissime nomination

Ueli-Steck-allAnnapurna-Photo-courtesy-patitucciphoto.com_-300x216.jpg
Ueli Steck all'Annapurna (Photo courtesy  patitucciphoto.com)
Ueli Steck all’Annapurna (Photo courtesy patitucciphoto.com)

COURMAYEUR, Aosta — A meno di un mese dall’appuntamento annuale con gli “Oscar dell’alpinismo”, sono state rese note ieri le salite in lizza per i Piolet d’Or 2014. Le nomination sono 5 e sono quelle che molti nell’ambiente si aspettavano venissero selezionate: il K6 West dei canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted; il Kunyang Chhish East di Anthamatten e dei fratelli Auer; la nord ovest del Talung di Zdenek Hrudy e Marek Holecek; il Monte Laurens dello statunitense Mark Allen e del neozelandese Graham Zimmerman e naturalmente l’Annapurna di Ueli Steck. La prima ripetizione di quest’ultima salita, avvenuta a soli pochi giorni di distanza da quella di Steck ad opera dei francesi Stephane Benoist e Yannick Graziani, verrà premiata con una menzione speciale.

La “big list” con l’elenco completo delle salite tra cui scegliere le nomination era stata selezionata da Claude Gardien della rivista Vertical Magazine e da Lindsay Griffin dell’American Alpine Journal. Il lungo elenco è stato poi studiato e abbondantemente scremato dalla giuria che assegna il premio quest’anno, fino ad arrivare ai nomi dei 5 che si contenderanno l’assegnazione della 22esima piccozza d’oro.

Sono in lizza per il Piolet d’Or 2014 i cechi Zdenek Hrudy e Marek Holecek, che hanno aperto una via in stile alpino sull’inviolato versante nord del Talung, di cui abbiamo parlato, peraltro, pochi giorni fa in merito alla nuova spedizione di Daniele Bernasconi, Mario Panzeri e Giampaolo Corona.  In nomination anche Simon Anthamatten e i fratelli Hasjorg e Matthias Auer, che hanno aperto una via sulla parete sud ovest del Kunyang Chhish East, da cui non era mai arrivato in cima nessuno. Nell’intervista che trovate nella sezione video, abbiamo parlato con Auer proprio di quella spedizione.

Concorre poi la prima assoluta dei canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted, in vetta al tanto ambito K6 West, 7000 della Charakusa Valley, mentre l’unica via in nomination ai Piolet d’Or di quest’anno lontana della grandi pareti del Karakorum e dell’Himalaya è quella aperta da Mark Allen e Graham Zimmerman sul Mount Laurens, in Alaska.

Infine, non poteva non essere nominto Ueli Steck per la sua mastodontica impresa all’Annapurna parete sud, dove ha aperto una via in 28 ore, salendo da solo e in stile alpino. Una salita eccezionale, di cui viene premiata con una menzione speciale anche la sua prima ripetizione, quella di Stephane Benoist e Yannick Graziani in particolare, secondo quanto spiegato dalla giuria “per lo spirito di cordata che ha animato l’impresa”.

I Piolets d’Or 2014, il più importante premio internazionale di alpinismo, si svolgeranno a Courmayeur e Chamonix dal 26 al 29 marzo. La giuria di quest’anno è presieduta da George Lowe e composta da Erri De Luca, Denis Urubko, Catherine Destivelle, Sungmuk Lim e Karin Steinbach. L’attenzione di molti è proprio rivolta a loro, a vedere cioè, se i giurati di quest’anno decideranno, come avevano fatto clamorosamente quelli dell’anno scorso, di premiare tutte le salite in lizza, o se invece ne sceglieranno una che merita più delle altre il premio.

“Le spedizioni – si legge sul comunicato stampa ufficiale – sono state valutate secondo i criteri della Carta dei Piolets d’Or, ovvero eleganza dello stile, spirito di esplorazione, impegno e autonomia, alto livello tecnico, pertinenza dell’itinerario tenuto conto dei pericoli oggettivi, economia dei mezzi, trasparenza nei mezzi utilizzati, rispetto degli uomini, dei compagni di cordata, delle persone facenti parte di altre cordate, dei portatori e degli interventisti del luogo, dell’ambiente e delle generazioni future di alpinisti dando loro la possibilità di vivere le stesse avventure”.

Il sesto Piolet d’Or alla carriera sarà invece assegnato all’alpinista statunitense John Roskelley, classe 1948, autore negli anni ’70 e ’80 di salite importanti quali quelle sul Nanda Devi, sulla Grande Torre di Trango, sul K2, sul Makalu.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.