AlpinismoAlta quota

Nanga, Dujmovits e Zaluski sfiorati da valanga mentre recuperano il campo

Nanga Parbat il versante Diamir (Photo diamir.de)
Nanga Parbat il versante Diamir (Photo diamir.de)

ISLAMABAD, Pakistan — Pericolo scampato per Ralf Dujmovits e Darek Zaluski. I due alpinisti, che hanno annunciato il 2 gennaio la fine della spedizione invernale al Nanga Parbat, erano saliti pochi giorni fa a quota 4900 metri della parete Diamir a recuperare i materiali del loro primo campo, quando poco dopo essersi allontanati, hanno visto una valanga cedere proprio nelle vicinanze a dove si trovavano.

Del resto Dujmovits nel suo ultimo post, aveva spiegato che la decisione di tornare a casa era dovuta proprio al non voler correre i troppi rischi che a suo avviso quella parete presenta nella stagione invernale. Rischi relativi alle valanghe, più che altro a crolli di ghiaccio, come quello che potrebbe capitare con quelle due porzioni del seracco sporgenti, che interessano la via Messner e che tanto lo impensierivano.

La notizia di questa valanga caduta nelle vicinanze del posto in cui si trovavano lui e il polacco Darek Zaluski è uscita ieri su l web. Secondo il blog AbenteuerSport comunque, sia Dujmovits sia Zaluski sarebbero rientrati senza problemi al campo base, pronti al rientro in Europa.

 

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