Cronaca

Omicidio Etna: l’assassino è un vicino

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CATANIA — Novità agghiaccianti sull’omicidio di Concetta Barbagallo, l’infermiera trovata morta in una valigia abbandonata sulle pendici dell’Etna. Un inquilino del palazzo in cui viveva la donna ha confessato: l’ha strangolata dopo una lite e l’ha chiusa in valigia per sbarazzarsi del corpo. Scendendo dalle scale ha persino incontrato il marito della vittima.

La sua scomparsa era stata denunciata dai familiari mercoledì. E già il giorno dopo gli inquirenti avevano trovato il cadavere chiuso in una valigia abbandonata, sulla strada provinciale 92 dell’Etna.
 
Le indagini avevano portato ad alcune operazioni immobiliari andate male e al malcontento della donna.
 
Secondo la famiglia la Barbagallo aveva intenzione di farsi ridare il denaro perduto da chi aveva condotto l’affare. Così gli investigatori erano risaliti a un nome, quello dell’inquilino del palazzo in cui viveva la vittima.
 
La polizia ha portato in questura il sospettato, che nell’interrogatorio ha ammesso di avere strangolato l’infermiera in preda a un raptus. I funzionari della squadra mobile hanno subito trattenuto l’uomo in stato di fermo.
 
Secondo il racconto, l’assassino e la vittima erano impegnati in una violento alterco, quando è accaduta la tragedia. Commesso il delitto, preso dal panico, ha pensato di far sparire il corpo abbandonandolo nel territorio di Belpasso.
 
Ma i particolari macabri non finiscono qui. Infatti il marito della donna, Gregorio Cannizzaro, ha incontrato l’assassino sulle scale, proprio mentre si allontanava con la valigia incriminata. «Ho visto Gianluca De Mari uscire da casa e trascinare la valigia – ha detto il poveretto – un grande trolley con delle ruote che si sono rotte, non pensavo che dentro ci potesse essere mia moglie…». E ha aggiunto: «La mattina della sua morte – dice – ho sentito la voce di una donna urlare, e mi sono svegliato di soprassalto. Non ho realizzato che potesse essere mia moglie, che litigava con il suo assassino, che la stava
strangolando…».
 
 
Valentina d’Angella

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