Pareti

Colin Haley conclude le 7 cime del Fitz, altre solitarie e vie nuove in Patagonia

Haleiy in cima al St. Exupery (photo www.colinhaley.blogspot.com)
Haleiy in cima al St. Exupery (photo www.colinhaley.blogspot.com)

EL CHALTEN, Argentina — Continuano i successi alpinistici sulle cime patagoniche, interessate quest’anno da una stagione caratterizzata da un meteo stranamente clemente e molte giornate di tempo buono. Con le ultime salite di Saint Exupery e de L’S Colin Haley ha concluso la scalata in solitaria delle sette vette del Fitz Roy. Roger Schaeli e Simon Gielt hanno aperto invece una nuova via sulla Aguja Guillaumet e sulla stessa montagna l’italiano Corrado Korra Pesce ha salito in solitaria la via Brenner-Moschioni.

Le notizie arrivano in parte dai blog degli alpinisti stessi, in parte dal sito Pataclimb.com. I giorni scorsi incredibilmente il tempo è stato ancora buono a sufficienza da permettere altre salite agli alpinisti impegnati sulle splendide vette patagoniche e così diversi sono stati gli esiti positivi: da tentativi in solitaria all’apertura di nuove vie.

Partiamo da Colin Haley, di cui avevamo parlato solo pochi giorni fa in merito alla via aperta al Cerro Standhardt che completa nelle ultime lunghezze del fungo sommitale il percorso di salita del ’77. “El Caracol” è stata realizzata insieme all’argentino Jorge Ackerman, mentre pochi giorni dopo l’alpinista statunitense ha compiuto la salita in solitaria della via Anglo-Americana sulla Aguja Innominata. A quel punto al climber di Seattle mancavano solo altre due vette per completare le sette cime del gruppo del Fotz Roy. Come racconta lui stesso sul suo blog infatti, Haley ha cominciato a scalare le vette del gruppo montuoso nel 2009: per prima è arrivata la Supercanaleta, poi l’Aguja Poincenot, poi ancora la Guillaumet e la Mermoz. Pochi giorni fa l’Aguja Innominata e quindi all’appello mancavano solo l’Aguja St. Exupery e l’Aguja de L’S, arrivate queste ultime rispettivamente il 14 e il 15 dicembre.

“Dopo aver salito in solitaria l’Aguja Innominata la settimana scorsa – scriveva Haley sul suo blog il 16 dicembre -, ho realizzato che ero davvero vicino al completamento del mio progetto, così quando le previsioni hanno annunciato un’altra finestra di bel tempo pochi giorni dopo (gli dei della Patagonia devono essere ubriachi!) ho programmato il tentativo all’Aguja St. Exupery e dell’Aguja de l’S”.

Nei giorni scorsi inoltre sull’Aguja Guillaumet altri alpinisti erano impegnati in altre imprese: secondo quanto riferisce Pataclimb.com, Corrado Korra Pesce ha compiuto la prima solitaria della via Brenner-Moschioni (che solo pochi giorni prima avevano ripetuto altri italiani), mentre sulla stessa vetta Roger Schaeli e Simon Gielt hanno aperto una nuova via di 500 metri. Ancora una nuova via sarebbe stata aperta dalla climber argentina Paula Alegre insieme al catalano Oriol Baró sull’Aguja Bifida: il nuovo tratto aperto è lungo 400 metri, poi si ricongiunge a itinerari già esistenti in parete (la Bonapace-Dunser e la Luthi-Bresba). Infine, sempre secondo pataclimb.com, Jens Holsten, Joel Kaufmann e Mikey Schaefer avrebbero tracciato un nuovo itinerario sul Poincenot, lungo la parete sudovest.

Info: www.colinhaley.blogspot.com/
http://pataclimb.com

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