Cronaca

Lutto per la montagna: morto Washburn

immagine

NEW YORK, Stati Uniti — Bradford Washburn era una vera leggenda. Padre fondatore dell’alpinismo esplorativo e della cartografia americana, pioniere della fotografia aerea ad alta risoluzione, è stato l’inventore e il fondatore del Museo della Scienza di Boston. E’ scomparso ieri alla veneranda età di 96 anni per un attacco di cuore.

Washburn vantava almeno otto prime salite sulle montagne del Nord America. Ma il suo non era un puro alpinismo, era sempre un alpinismo di ricerca. Fine cartografo, mise la firma su decine di carte geografiche considerate oggi le più attendibili, tra cui molte del Grand Canyon, dell’Everest e del Mount McKinley.
 
Nel 1992 e nel 1999 rimisurò l’Everest con diverse tecnologie, fissando alla fine la sua altezza a 8.850 metri. Al Museo della Scienza di Boston è esposto il suo "modellino" della montagna, il più grande del mondo (3,6 x 4,5 metri). Le sue rilevazioni topografiche sono alla base delle più attuali mappe interattive saltellitari della regione.
 
Le sue fotografie e mappe del McKinley hanno fatto il giro del mondo. Le aveva scattate insieme alla moglie durante gli audaci e innumerevoli voli con un piccolo aeroplano intorno alla montagna, che gli hanno consentito di ritrarre i suoi versanti e le sue vie di salita da angolazioni insolite e stupefacenti. Washburn è stato il primo uomo a scalare due volte il McKinley e sua moglie la prima donna a raggiungere la vetta (nella foto sopra). Le foto dei ghiacciai circostanti, scattate a migliaia nel corso degli anni, costituiscono un punto di riferimento per la scienza.
 
Un po’ l’Ardito Desio d’America, insomma. E si può dire che l’Italia ce l’avesse un po’ nel cuore. Ancora teenager, scalò il Monte Bianco. E durante la sua permanenza sulle alpi scattò le sue prime foto aeree, scrisse numerosi articoli e ben tre guide geogragiche sulla zona.
 
Washborn era collaboratore del Comitato Ev-K²-Cnr e del Prof. Giorgio Poretti, con il quale per un ventennio si è confrontato sulle metodologie e i risultati delle misurazioni dell’Everest. Ospite del Comitato, fu a Milano nel 2000 per celebrare i 100 più grandi personaggi di montagna del mondo (nella foto sotto – da sinistra – Washborn, sua moglie e Rolly Marchi a Milano Montagne 2000).
 
Non possiamo esimerci dal rendergli omaggio, anche solo con questo breve articolo.
 
 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close