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Sci alpinismo, protesta dei campioni

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SONDRIO — Una decisione senza precedenti. I campioni dello sci alpinismo hanno deciso, in aperta polemica, di disertare la Coppa del Mondo. Pertanto, il due volte campione del mondo Guido Giacomelli e il campionissimo francese Patrick Blanc non saranno al via della prima gara che si terrà a Les Angles, in Francia, domenica prossima.

A dar notizia della clamorosa defezione è stato lo stesso Giacomelli (nella foto) ai microfoni di Montagna.tv. All’orgine della rinuncia,  la scarsa qualità delle competizioni di Coppa del Mondo che, secondo Giacomelli, sarebbero scadenti rispetto alle classiche internazionali e a buona parte delle gare italiane. 
 
 "A parte le gare di Coppa del Mondo organizzate in Italia – spiega l’atleta – quando ci si reca all’estero si capisce che molte gare vengono organizzate per lustro personale degli organizzatori e dei papaveri dell’ISMC, ma dietro non c’è alcun tipo di preparazione e di cultura per gestire manifestazioni di portata internazionale". 
 
"Gli atleti – prosegue Giacomelli – sono stufi di partecipare a gare senza la certezza di poter gareggiare su tracciati tecnici e di livello. Inoltre, anche la qualità del montepremi della Coppa del Mondo è inferiore a molte competizioni meno titolate".
 
Dello stesso avviso il campionissimo francese Patrick Blanc. Blanc che con Giacomelli ha condiviso vittorie importanti come la Patruille des Glaciers e il Trofeo Mezzalama concorda con l’amico/rivale.
 
"Credo che quest’anno gareggerò solo in manifestazioni che potranno garantire l’alto livello organizzativo" ha detto Blanc. "Ho in obiettivo gli Europei di Morzine, mio paese natale, il Tour du Rutor ed altre gare italiane ben preparate, oltre ovviamente alla Pierra Menta ed il Trofeo Mezzalama cui vorrei partecipare magari proprio con Guido".
Un altro problema sollevato è quello del regolamento Internazionale che per la stagione entrante obbliga gli atleti ad avere scarponi che superino i 900 grammi di peso. Un fattore altamente discriminante per gli atleti che hanno un numero di calzature piccolo. Come per esempio accade allo stesso Giacomelli, Denis Brunod, Mirco Mezzanotte e tutti gli atleti giovani, Junior e Cadetti.
Ora permetteteci una considerazione: sarebbe bene che le questioni relative alla qualità delle gare e ai regolamenti venissero discusse con maggiore approfondimento dai tecnici delle diverse Nazionali. Ben prima che altri atleti, seguendo l’esempio di Giacomelli e Blanc, decidano di boicottare la Coppa del Mondo, vanificando anche gli sforzi degli organizzatori italiani, costretti a subire questi regolamenti.
Luca Salini

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