Ricette e sapori

Crescia di Pasqua dell'Appennino

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Tiepida o fredda, tagliata a fette, con salame a grana grossa. La Crescia di Pasqua è un piatto delizioso, da mangiare da solo, con companatico, o con quello che volete. Questa torta salata pasquale viene da molte zone di Italia, molte dell’Appennino centrale, umbro-marchigiano: un gusto pieno di montagna, ricco, dal sapore di altri tempi.

Per preparare la Crescia di Pasqua per circa 12 persone vi servono:

820 g di farina bianca
200 g di olio d’oliva
200 g di parmigiano grattugiato
90 g di lievito di birra
50 g di pecorino grattugiato
6 uova
sale
pepe nero in grani
burro
farina per lo stampo

Mettete in una ciotolina 20 grammi di lievito, 50 grammi di farina e 100 grammi di acqua tiepida. Preparate una pastella e lasciate lievitare per circa 30 minuti, coprendo il composto con un tovagliolo.

Nel frattempo montare a neve gli albumi con la frusta rotonda, poi unite i tuorli e continuando a mescolare, aggiungete l’olio, il pecorino, il parmigiano, il pastello lievitato, sale e una generosa macinata di pepe. Il composto diventerà ora molto liquido.

Usate ora la frusta rotonda a gancio e, sempre lavorando, aggiungete 400 grammi di farina, 70 di lievito sbriciolato e, poco per volta, gli altri 400 grammi di farina rimanenti. Continuate a lavorare finché la pasta risulterà morbida, omogenea, molto elastica e sulla superficie compariranno delle bollicine d’aria.

A questo punto è il momento di imburrare e infarinare abbondantemente uno stampo a chiusura mobile di uan trentina di centimetri di diametro, dove andrete a trasferire la pasta che non dovrà riempirlo per più di due terzi.

Conservate il vostro preparato in luogo tiepido, coperto da un tovagliolo, finché la pasta lievitando colmerà lo stampo. Allora mettetela nel forno già a 180 gradi per un’ora e mezza circa, coprendo la crescia a metà cottura con un foglio di alluminio, per evitare che diventi troppo scura in superficie.

Prima di sfornare, fate la prva del 9, per vedere se la pasta è cotta dentro. Provate la cottura con uno stecchino che, infilzato nella parte più alta della focaccia, dovrà uscire perfettamente asciutto. La crescia si gusta tiepida o fredda, tagliata a fette, con salame a grana grossa.

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