Parchi

L’Antola, un paradiso tra i fiori

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Nelle intricate valli dell’Appennino ligure, si estende un meraviglioso parco all’ombra del monte Antola. Verdi pendii trapuntati di narcisi, orchidee e gigli. Abbandonatevi a questo suggestivo paesaggio, nel sereno silenzio della natura, tra i mille profumi dei fiori. Un paradiso incontaminato, perrcorso da uno dei fiumi più puliti d’Italia, il Trebbia.

Il Parco regionale dell’Antola è situato nell’entroterra genovese. Il territorio, confinana a nord con il Piemonte e a est con l’Emilia. Comprende  12 comuni ed è principalmente collinare-montano. Tra le pieghe dei monti si nascondono piccole valli che custodiscono di habitat molto diversi fra loro. Dai capricciosi rivoli che portano ai bacini d’acqua, alle dure pareti rocciose che cascano a strapiombo sui prati, dalla frescura dei boschi, ai verdi pascoli e alle vette panoramiche.

Il Monte Antola (1597 metri d’altezza) è il centro nevralgico del parco. Meta di numerose escursioni, la sua posizione strategica lo ha reso nei secoli passati un importante snordo di comunicazione fra la Liguria e le altre regioni. Sui suoi pendii i valligiani raccoglievano erbe officinale e aromatiche, utilizzate per le cure popolare. Dalla cima del monte, in giornate con visuale libera, lo sguardo riesce a catturare uno spazio immenso: dal Mar Ligure ai massicci delle Alpi nord-occidentali del Monviso, Monte Rosa e del Monte Bianco.

Il territorio è formato da un ricco susseguirsi di valli minori, che si intrecciano le une con le altre. Tra queste la Val Vobbia, una distesa di castagneti tra cui si erge il Castello di Pietra. Ma due sono le valli principali, quella dello Scrivia e quella del Trebbia. Quest’ultima offre ai visitatori un incantato paesaggio da presepe, dove piccoli paesi contadini, sparsi sui pendii montuosi, fanno capolino tra macchie di faggeti e rigogliosi bacini d’acqua.

Sui pascoli è facile incontrare mandrie di bovini, che d’estate salgono sugli alpeggi montani. La fauna locale è molto ricca e va dai daini e dai caprioli alle colorarissime farfalle.

Grazie a 27 chilometri di sentieri, il parco offre un’ampia scelta d’itinerari per l’escursionismo. Ma ci sono altrettante possibilità di praticare altri sport: una passeggiata a cavallo all’ombra dei freschi boschi, il kayak sulle acque del Trebbia e dello Scrivia, la pesca, l’arrampicata sulle pareti rocciose del Reopasso.

Ci sono inoltre diversi sentieri percorribili anche in mountain bike. Per i più spericolati, dalle vette c’è chi si lancia con il parapendio e il deltaplano. In inverno, i sentieri si trasformano in piste per sci di fondo, mentre lo scialpinismo si pratica sull’intero crinale dell’Antola.

 

 

 

Candida Cereda

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