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Alpinismo

Lafaille comincia l’attacco al Makalu

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KATHMANDU, Nepal — Dopo settimane di preparazione, finalmente è cominciato l’attacco alla vetta del Makalu. L’alpinista francese Jean-Christophe Lafaille ha lasciato questa mattina il campo base per tentare la prima solitaria invernale sulla montagna nera di oltre 8461 metri.

Le previsioni del tempo indicano ancora una certa instabilità. Lafaille, dunque, dovrà adattarsi a condizioni molto variabili. Mettendo in conto, se necessario, anche un paio di giorni di permanenza sui campi avanzati.
 
Il francese punta a raggiungere la vetta nel giro di 5-6 giorni. Il morale è buono e Lafaille è fortemente motivato, anche se le condizioni del tempo non sono certo favorevoli.
 
La scalata a una montagna di quasi 8500 metri è molto complessa. L’acclimatamento è più lungo e difficile di quello che si effettua per gli 8000 metri. La progressione diventa più lenta. Ed è indispensabile avere una finestra di bel tempo di almeno 48 ore per compiera passi in avanti significativi. Il tutto si complica quando la scalata è in solitaria come quella di Lafaille.
 
Certo è che il Makalu attende ancora la prima ascesa in condizioni invernali. In passato ci hanno provato una dozzina di spedizioni. Ma il gigante di pietra ha sempre vinto, rimanendo l’unico ottomila del Nepal ancora inviolato durante l’inverno.
 
La sfida di Lafaille, dunque, è oltremodo ambiziosa. Dopo la sua ultima ascesa solitaria in condizioni invernali sullo Shishapangma (del dicembre 2004), i collaboratori del francese sono convinti che l’alpinista farà di tutto per raggiungere la cima della quinta montagna più alta del pianeta.
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