News

Clamoroso dall’India. Il K2 non è la seconda montagna più alta della Terra

Una ricerca mette in dubbio le tradizionali misurazioni. La notizia, se confermata, potrebbe mettere in discussione lo status alpinistico dell’Italia e riaccendere gli scontri tra India e Pakistan

Una notizia che arriva dall’India rischia di scombussolare la geografia dell’Asia, di modificare la storia dell’alpinismo e di disturbare i festeggiamenti, già avviati in Italia e in Pakistan, per i 70 anni (1954-2024) della vittoria italiana sul K2. La vicenda, come vedremo tra poco, potrebbe avere anche delle conseguenze politiche, e minacciare la fragile pace nel Subcontinente indiano.

Martedì 26 marzo il Dipartimento di Geografia e Geofisica dell’Università di Calcutta, una delle più importanti dell’India, ha reso noti i risultati di un lavoro condotto da un gruppo di ricercatori coordinato dal professor K.J. Macha. Secondo gli studiosi, il sollevamento della catena himalayana causato dalla pressione della placca indiana contro l’Asia è molto più forte nella parte orientale, verso Darjeeling e il Bengala, che a ovest dove si alzano le vette del Karakorum.

Le nuove misurazioni, eseguite alla fine del 2023 con la collaborazione dell’Aeronautica Militare Indiana e dell’Accademia delle Scienze del Nepal, hanno fornito quote superiori a quelle riportate fino a oggi dalle mappe. Il Chomolhari, la cima più alta del Bhutan, invece di 7326, misurerebbe 7461 metri, mentre il Pandim passerebbe da 6691 a 6887 metri.

Il “salto” più sorprendente sarebbe quello del Kangchenjunga, passato da 8596 a 8701 metri, e che quindi sorpasserebbe il K2 (8611 o 8616 metri) come seconda vetta per quota della Terra. Se la nuova misura fosse confermata, l’exploit dei britannici George Band, Joe Brown, Norman Hardie e Tony Streather, che nel 1955 hanno raggiunto la vetta del Kangch, sorpasserebbe quello di Achille Compagnoni e di Lino Lacedelli un anno prima sul K2. Anche l’immagine del capospedizione Ardito Desio sarebbe sminuita.

Il Magnifico Rettore dell’Università di Calcutta, per evitare polemiche, ha promesso di organizzare in tempi brevi una spedizione scientifica internazionale per verificare in maniera indipendente le misurazioni. Secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano “The Fisherman”, potrebbero essere coinvolti anche dei ricercatori italiani.

Intanto, però, i politici e l’opinione pubblica hanno iniziato ad agitarsi. “Nell’Ottocento i topografi indiani che hanno calcolato l’altezza delle montagne erano venduti agli inglesi, e hanno insultato il Bengala abbassando le sue vette”, ha tuonato in una popolare trasmissione televisiva S. T. Aleen, segretario del Partito Comunista (marxista-leninista) del Bengala, discendente del poeta Rabindranath Tagore.

Dall’altra parte del Subcontinente, la reazione è stata opposta. “Il tentativo di sottomettere il K2 a una montagna bengalese dal nome impronunciabile è un proditorio attacco alla sovranità e all’immagine del Pakistan. Si tratta di una provocazione che potrebbe ridare fuoco alle nostre tensioni con l’India”, recita un comunicato diffuso mercoledì dal Ministero della Difesa di Islamabad.

Secondo la Reuters e la BBC, a causa del “sorpasso” tra le due vette, la tensione sul confine conteso del Kashmir potrebbe aumentare. Sono rimaste in silenzio, finora, le Ambasciate italiane in India e in Pakistan. Anche da parte del nostro Governo, fino a oggi, non sono stati emessi comunicati ufficiali.

Oltre al Pakistan, questa sgradevole mossa dell’India e dei cosiddetti scienziati dell’Università di Calcutta rischia di creare un danno di immagine all’Italia, al Club Alpino Italiano e al Governo, che stanno investendo entusiasmo e risorse per celebrare una nostra grande vittoria”, hanno scritto mercoledì su X (la vecchia Twitter) il senatore Fischnaller e la senatrice D’Aprile, rappresentanti della Südtiroler Volkspartei e del Gruppo Misto nella Commissione Esteri di Palazzo Madama.

Tags

Articoli correlati

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close