AlpinismoAlta quota

Spedizioni in azione sulla Nameless Tower e il Gangapurna

La stagione alpinistica sugli 8000 è chiusa, ma non alle quote più basse dove sono in corso due spedizioni interessanti da seguire.

Nameless Tower, Pakistan

In Karakorum i polacchi Michal Krol, Janusz Golab e Maciej Kimel sono arrivati sotto la Nameless Tower (6.286 m), la seconda per altezza delle Torri di Trango, e hanno iniziato la loro scalata. L’obiettivo del gruppo è realizzare la prima salita invernale (secondo il calendario astronomico) della big wall, che verrà scalata lungo la via Britannica (VI 5.10 A2, 1100m), ossia quella dei primi salitori Joe Brown, Mo Anthoine, Martin Boysen e Malcolm Howells nel 1976.

La squadra polacca, dopo due giorni di riposo a causa del maltempo, si è spostata ieri al campo base avanzato, posizionato a 2,6 km e 900 metri di dislivello dal campo base, che è stato allestito in tre giorni. Stando ai programmi, oggi Krol, Golab e Kimel dovrebbero essere già in parete a sfruttare la finestra di meteo favorevole. Il tempo necessario che servirebbe loro è di sette/dieci giorni di lavoro in parete.

Gangapurna, Nepal

Spostiamoci in Himalaya, dove Topo Mena e Jonatan Garcia sono arrivati al campo base del Gangapurna (7.455m) a 4700 metri. Un’informazione importante perché svela i piani dei due alpinisti, che alla fine hanno scelto di tentare la salita in stile alpino della parete sud, dove esistono già due vie: una canadese del 1981 e una coreana del 2016. Prima della partenza Garcia aveva spiegato che su questo versante lasciavano aperta sia l’opzione di una nuova via, che di ripetizione. Vedremo cosa decideranno di fare in base alle condizioni della montagna.

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