Edmund Hillary

“L’abbiamo battuto questo bastardo!”

Edmund Hillary

 

È stata la prima persona al mondo, insieme a a Tenzing Norgay Sherpa, a mettere piede sulla montagna più alta della Terra. Il leggendario avventuriero neozelandese ha fatto la storia dell’alpinismo, grazie alla prima ascensione dell’Everest, ma è stato anche un esploratore curioso delle meraviglie del mondo e un attivista impegnato in progetti umanitari per il popolo nepalese.

Vita privata

Edmund Hillary è nato a Tuakau, a Sud di Auckland, in Nuova Zelanda, il 20 luglio 1919. Sin da piccolo ha sempre trovato degli ottimi compagni nei libri, che leggeva con passione, in particolare durante le quattro ore che gli occorrevano per andare e tornare da scuola. Si interessò all’alpinismo a sedici anni, quando, durante una gita scolastica al vulcano Ruapehu, la cima più alta dell’isola del Nord della Nuova Zelanda, scoprì di essere fisicamente più forte dei suoi compagni. Hillary portò avanti per molti anni la sua attività di apicoltore, in seguito, durante la seconda guerra mondiale fu navigatore dell’aviazione neozelandese. Negli anni ottanta diventò ambasciatore per la Nuova Zelanda in India, Nepal e Bangaldesh: nonostante queste esperienze, il famoso esploratore ha sempre affermato che i più grandi successi della sua vita fossero stati quelli in ambito sociale e umanitario. Nel 1953 sposò Louise Mary Rose, con la quale ebbe tre figli Peter (1954), Sarah (1955) e Belinda (1959). A causa di un incidente aereo vicino a Kathmandu, nel 1975 persero la vita la moglie e la figlia Belinda. In seguito, nel 1989, Hillary sposerà in seconde nozze June Mulgrew, vedova del suo migliore amico Peter Mulgrew. Il celebre alpinista è morto a 88 anni, l’11 gennaio del 2008, per insufficienza cardiaca, all’Auckland City Hospital, in Nuova Zelanda. Il funerale è stato celebrato nella Holy Trinity Cathedral di Auckland. Nel 2008 la maggior parte delle sue ceneri sono state disperse nella baia di Auckland, mentre le rimanenti sono state tumulate in un monastero nepalese.

Alpinismo

Edmund Hillary ha mosso i primi passi sulle montagne della Nuova Zelanda: effettuò la prima ascensione dello Spigolo Sud del Monte Cook (o Aoraki) nel 1948, insieme a Ruth Adams, Harry Ayres e Mick Sullivan.

Presto giunse a esplorare le Alpi, e in seguito l’Himalaya, dove scalò undici vette sopra i 6.000 metri: partecipò a due spedizioni di ricognizione, nel 1951 nella zona dell’Everest e nel 1952 al Cho Oyu. Fu notato dall’inglese John Hunt, che lo invitò a prendere parte alla spedizione britannica del 1953, organizzata dalla Royal Geographical Society-Alpine Club. Era intenzione di Hunt includere uno Sherpa fra le squadre per raggiungere la cima, come riconoscimento del loro contributo inestimabile al successo di queste spedizioni. La spedizione contava 350 portatori, 20 sherpa e tonnellate di provviste per sostenere dieci alpinisti. Il 29 maggio dello stesso anno il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa Tenzing Norgay toccarono per la prima volta nella storia, il punto più alto del mondo. Edmund Hillary e Tenzing Norgay Sherpa raggiunsero la cima utilizzando ossigeno supplementare, dal versante nepalese, essendo chiusa da anni la frontiera tibetana per ragioni politiche. Salirono dalla cresta Sud-Est, passarono Colle Sud e da qui affrontarono, prima della cima, uno dei “gradini” più famosi al mondo: l’Hillary Step, che prende appunto il nome dal neozelandese, primo a superarlo. I due rimasero in vetta 15 minuti, Hillary pose nella neve una croce mentre Tenzing lasciò biscotti e cioccolato per ringraziare gli dei. I due si strinsero le mani, come scrisse Hillary, “in maniera anglosassone” ma poi Tenzing abbracciò il suo compagno, dandogli delle pacche sulle spalle. La conquista dell’Everest fu annunciata contemporaneamente all’incoronazione di Elisabetta II d’Inghilterra, e sarà dedicata proprio alla regina. La frase “L’abbiamo battuto questo bastardo!”, detta da Hilary al suo compagno di spedizione,Tenzing Norgay, dopo che i due ultimarono la conquista del tetto del mondo, divenne presto famosa in tutto il mondo. Al tempo la montagna era alta 8.840 m, oggi sappiamo essere di 8.848 m, grazie alle ultime misurazioni del 2004 realizzate dell’organizzazione italiana EvK2Cnr. In molti, prima di loro, avevano provato senza successo quell’impresa tanto ambita. Il più noto, e discusso, tentativo precedente è forse quello di George Mallory ed Andrew Irvine, che arrivarono vicini alla vetta nel 1924, ma che non tornarono mai indietro. Come sappiamo, la prima ascensione dell’Everest senza ossigeno spetterà invece, 25 anni dopo l’ascesa di Edmund Hillary e Tenzing Norgay, all’italiano Reinhold Messner e all’austriaco Peter Habeler, che riuscirono a compierla nel 1978. Hillary, ormai famoso, prenderà parte a numerose altre spedizioni in Himalaya.

Esplorazioni

L’alpinista neozelandese era anche un indomito esploratore: si spinse all’estremo in Antartide, e il 4 gennaio 1958 raggiunse, terzo uomo della storia, il Polo Sud, con la Commonwealth Trans-Antarctic Expedition, una spedizione motorizzata (composta di tre trattori Massey Ferguson TE20) condotta con Vivian Fuchs. Nel 1968 navigò lungo fiumi a est del Nepal utilizzando solo delle piccole imbarcazioni, mentre nel 1977 risalì il fiume Gange, dalla foce nell’oceano indiano fino alle sorgenti himalayane. Fu anche il primo uomo a raggiungere i cosiddetti tre poli della terra: l’Everest, il Polo Sud e il Polo Nord, quest’ultimo insieme all’astronauta Neil Armstrong.

L’impegno per il popolo nepalese

L’alpinista esploratore era anche un attivista impegnato in progetti umanitari a sostegno del popolo nepalese, che ha aiutato con notevoli sforzi, riuscendo a costruire 25 scuole, due ospedali, 12 cliniche, e numerose opere idriche in Nepal, attraverso l’opera dell’Himalayan Trust, da lui stesso fondato e dell’American Himalayan Foundation, un’associazione non-profit che cerca di migliorare l’equilibrio ecologico e le condizioni di vita dei popoli himalayani, del quale Edmund Hillary era presidente onorario.

Libri

  • Osare per vincere, autobiografia Edmund Hillary, 1975 edizioni Dall’Oglio.
  • High adventure, 1955.
  • East of Everest, in collaborazione con G. Lowe, 1956
  • From the ocean to the sky: jet boat ing up the Ganges, 1980.
  • Sir Edmund Hillary. An extraordinary life, una sua biografia pubblicata nel 2005, a cura di A. Johnston.

Riconoscimenti

Edmund Hillary fu nominato “Sir” dalla regina Elisabetta II d’Inghilterra. Fu anche decorato dall’ONU per il suo lavoro di protezione dell’ambiente. Il 16 luglio 1953 fu nominato Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE); nel 1987 divenne membro dell’Ordine della Nuova Zelanda (ONZ); il 23 aprile 1995 fu nominato Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (KG). In occasione del cinquantenario della conquista dell’Everest, nel 2003, il governo del Nepal gli conferì la cittadinanza onoraria, Sir Edmund è il primo straniero a ricevere un simile onore dai nepalesi. Inoltre, è stato l’unico neozelandese ancora in vita ad essere apparso su una banconota.

Curiosità

I nipoti di Sir Edmund Hillary, Lily Hillary e Alexander Edmund Hillary, sembrano proprio avere lo stesso DNA del nonno: entrambi infatti sono intenzionati a seguire le sue orme, all’avventura, in giro per il mondo. Lily è pronta a conquistare l’Everest: la passione per la montagna l’ha scoperta da piccola anche grazie al famoso nonno e al papà, mentre Alexander ha in mente una spedizione in kayak in Antartide.

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