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Le signore delle cime, un racconto di montagna al femminile

La copertina del libro

“Avete avuto il grande merito di andare sul Monte Bianco, ma bisogna convenire che il monte Bianco ne avrà molto meno ora che anche le signore possono scalarlo” è la frase con cui una guida di Chamonix ha apostrofato Henriette d’Angeville nel 1838, rientrata in paese dopo aver scalato la più alta vetta alpina. Ne sono passati di anni, eppure, il binomio donna e montagna continua a non essere del tutto sdoganato. Si parla ancora poco di alpinismo femminile e ancora meno si parla di guide alpine donna. O, meglio, quando si pensa alla professione di guida alpina difficilmente la si accosta a una figura femminile. Sono però sempre di più le donne, appassionate e promettenti, che scelgono di partecipare ai corsi di selezione e che poi diventano guide professioniste. Una piccola selezione di queste ce le racconta Chiara Todesco ne “Le signore delle cime”. Un volume di appena 69 pagine, veloce e scorrevole, dove viene raccontata la storia di dieci donne che hanno scelto di vivere di montagna, in montagna.

Chiara, giornalista freelance per varie testate, tra cui La Stampa, si occupa di montagna da molto tempo. Ha un legame fortissimo con la montagna grazie al papà alpinista che fin da piccolissima l’ha sempre portata con se. “Ricordo che sciava con me nello zaino” ci racconta. Crescendo lo zaino ha poi iniziato a indossarlo, per le sue escursioni sulle montagne valdostane dove ancora ama tornare a rilassarsi dal caos del capoluogo lombardo dove vive e lavora. È proprio qui, tra i palazzi e le vie di Milano che nasce l’idea per questo volume tutto al femminile. “Anni fa, quando lavoravo per la rivista Monte Bianco, realizzammo un servizio di copertina dedicato alle guide alpine donne radunandole tutte a Milano”. Un lavoro accurato che però ha fatto nascere in Chiara l’ambizione di conoscere queste ragazze nel loro ambiente naturale, “sulle loro montagne”, ed è questo che racconta il libro. Le signore delle cime parla di guide alpine donne, della loro professione e della loro quotidianità. È un testo che va oltre le imprese alpinistiche per raccontare come questo particolare lavoro si concilia con la vita di tutti i giorni.

Dieci donne diverse tra loro per carattere e per ambizione, accomunate però da una passione smodata per la montagna e per l’alpinismo. “Donne sicure e determinate che hanno saputo superare tutte le grandi difficoltà a cui si sono trovate davanti per poter esercitare questa professione” spiega Chiara. “Per le prime guide, come Renata Rossi, è certamente stato più difficile mentre per le più giovani, come Giulia Venturelli, il percorso è stato più semplice”. Difficoltà ben raccontate pagina dopo pagina, intervista dopo intervista. C’è chi le tratta con più serietà e chi invece ci scherza sopra. A colpire davvero l’autrice è però la provenienza di queste ragazze. “Molte sono cittadine, come la torinese Anna Torretta che ha deciso di trasferirsi sotto il Monte Bianco per portare avanti questa professione. “È una scelta radicale, che richiede coraggio”. Ne è un esempio anche la storia di Roberta Vittorangeli, da Parma alla Valle d’Aosta.

La forza di questo libro, e delle storie raccontate, sta nella determinazione nell’inseguire i propri sogni che si legge pagina dopo pagina. È la scoperta di un mondo per alcuni anomalo dove però tutto funziona perfettamente, anche nei rapporti di coppia, perché si insegue la propria passione.

Il bello di queste donne è che “non le ha fermate niente e nessuno”.

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2 Commenti

  1. Ben venga l’iniziativa ma pessimo titolo… Ovviamente si rifà alla nota canzone, che ha però ben altro significato e spessore.

    1. Un chiarimento sul titolo, in risposta al commento del Signor Andrea. Certo l’ispirazione è quella: una canzone che ho tanto ascoltato e amato. La scelta è stata condivisa e apprezzata da Bepi De Marzi, l’autore della celebre canzone “Signore delle cime”, che conosco.
      È chiaro che il significato non è e non vuole essere quello. Quanto allo “spessore” nessuno voleva competere, semmai solo condividere l’amore per la montagna.
      L’autrice, Chiara Todesco

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