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“From Zero To Monviso”. Una nuova avventura in alta quota per Nico Valsesia

Nico Valsesia torna in sella alla sua bici con un nuovo progetto in alta quota. “From Zero to Monviso” è il titolo di questa nuova avventura che porterà l’ultra atleta di Borgomanero (NO) a percorrere 720 km lungo gli argini del Po in gravel seguiti da una scalata in vetta al Monviso (3.841 m), con partenza prevista per il 15 luglio dalla foce del Po e arrivo in vetta mercoledì 17.

Una corsa contro il tempo di quelle cui ci ha abituati negli anni, che rappresenta soltanto una prima piccola tappa di avvicinamento a un nuovo progetto di portata di gran lunga maggiore: “From Zero to Everest 2020”. Un sesto capitolo della saga “From Zero To…”, iniziata nel 2013 con l’impresa da record Genova – Monte Bianco (4.810 m), seguita nel 2015 dalla salita in vetta dell’Aconcagua (6.962 m) dalle coste cilene, nel 2016 dall’ascesa del Monte Elbrus (5.642 m) a partire dalle sponde del Mar Caspio e nel 2017 dalla conquista dell’Uhuru Peak (5.895 m), la cima più alta del Kilimanjaro, partendo da Tanga, sull’Oceano Indiano. Ultima avventura della serie è stata la sfida “From Zero to Monte Rosa” dell’aprile 2018, ancora una volta con partenza da Genova.

La notizia, che è comparsa in maniera inaspettata sui canali social di Valsesia, sta destando curiosità tra i tanti follower che di certo non mancheranno di raggiungere lungo il percorso colui che per molti appassionati di ciclismo è diventato una fonte di ispirazione. “Spero che il tempo tenga” – si legge sulla pagina Facebook ufficiale – “salire il Monviso con questo clima sarebbe il TOP, non credete? Lunedí 15 Luglio prendetevi un giorno di ferie come i parucchieri!”.

Il programma al momento è il seguente:

  • Lunedì 15 luglio 2019 – ore 15 partenza dalla foce del PO;
  • Martedì 16 luglio 2019 – arrivo al termine della strada percorribile in bici al Rifugio Pian del Re (2.020 m);
  • Mercoledì 17 luglio 2019 – “presto, molto presto salire sul Monviso!”.

Chi è Nico Valsesia

Sono nato il 20 giugno 1971 a Borgomanero, dove dove gestisco un negozio specializzato di ciclismo. Ma faccio anche altro: maestro di sci, runner, trailer, ciclista, ideatore e organizzatore di gare”. Si presenta così sul suo sito il poliedrico Nico Valsesia, ultra atleta alla continua caccia di record, in ogni angolo del mondo.

Ama mettersi in gioco e sfidare i propri limiti l’atleta piemontese, costruendo avventure in cui non manca mai lo spirito del viaggio, dell’esplorazione, la giusta dose di divertimento da condividere con il team che di volta in volta lo accompagna nelle sue imprese. “I record, a volte, nascono proprio così: per il puro piacere di fare le cose, e di farle bene. Il resto non è un problema, come dice il motto che mi sono scelto: la fatica non esiste”.

Le gare di ultratrail e ciclismo disputate nella sua carriera sono innumerevoli ma le avventure che lo hanno reso maggiormente noto al pubblico, e sono diventate fonte di ispirazione per molti ciclisti, sono rappresentate dalle tappe del suo progetto “From Zero To”.

“From Zero To…”

Il progetto “From Zero To” è nato nel 2013 quando Nico ha deciso di salire in vetta al Monte Bianco (4.810 m) partendo in bicicletta dalla spiaggia di Genova. 4.800 metri di dislivello, 300 km percorsi in bicicletta e 16 a piedi: un’impresa da record, portata a termine in 16 ore 35 minuti e 52 secondi.

Nel gennaio del 2015 è la volta dell’Aconcagua (6.962 m), la montagna più alta delle Americhe. Il viaggio inizia a Viña del Mar, in Cile, con una temperatura sui 37°C, una condizione proibitiva per il corpo che inizia a risentire dello stato di disidratazione. Ma Nico ce la fa. Riesce a percorrere 210 km e 3800 metri di dislivello in salita in bici in sole 8 ore, cui fanno seguito 38 km e 4.000 m di dislivello affrontati di corsa fino a raggiungere i 6.000 metri di quota. Lottando contro la voglia di mollare si spinge fino in vetta, completando il percorso (255 km e un dislivello positivo totale di 7.963 m) in 22 ore e 41 minuti.

Il terzo “capitolo” della saga “From Zero To” vede come meta il Monte Elbrus (5.642) nel giugno del 2016. Nico parte dalla località di Sulak, sul Mar Caspio, situata in una depressione a meno 29 metri di quota e pedala per 510 km fino al villaggio di Azau, ai piedi dell’Elbrus, a 2.350 metri di quota. Dopo due ore e mezza di pausa forzata a causa di problemi di stomaco, riparte verso la vetta, che viene raggiunta in 31 ore e 55 minuti.

Nel giugno del 2017 Nico punta invece alla vetta dell’Uhuru Peak (5.895 m), la cima più alta del Kilimanjaro. 400 chilometri con partenza da Tanga, città portuale della Tanzania settentrionale affacciata sull’Oceano Indiano, affrontati in bici e di corsa in 27 ore no-stop, con un dislivello attivo da record pari a 8.000 metri.

Ultima avventura “From Zero To” è datata aprile 2018: da Genova al Monte Rosa (4.554 m), con arrivo sugli sci alla Capanna Margherita in 14 ore e 31 minuti. La scalata al Rosa era stata annunciata come una delle tappe di avvicinamento all’impresa“From zero to Everest”, prevista inizialmente per il 2019. Un nuovo estremo capitolo che ora scopriamo essere stato rimandato di un anno. Non resta che attendere pazientemente l’arrivo del 2020!

 

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