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I polacchi sul Nanda Devi per prepararsi al K2 invernale

krzysztof wielicki, polacchi, k2, invernale, nanda devi, india, PoloniaLa locandina della “Nanda Devi East Expedition” – Foto FB @Nanda Devi East Polish Expedition 1939 – 2019

La notizia della rinuncia polacca al K2 per l’inverno 2019/2020, ufficializzata a inizio maggio, ha lasciato l’amaro in bocca a quanti stessero provando a immaginare fin dal termine della tormentata spedizione nazionale del 2017/2018, la nuova squadra da mettere in campo sotto la guida di Krzysztof Wielicki.

La dichiarazione del manager del programma alpinistico invernale polacco Piotr Tomala, di non avere “abbastanza membri del team con esperienza la cui presenza in Pakistan potrebbe permetterci di pensare di portare avanti un attacco alla vetta”, non sembrava lasciare grandi possibilità di costituire un nuovo team in tempi brevi. E invece ecco che a sorpresa scopriamo che c’è già qualcuno che al K2 ci pensa e ha anche iniziato a prepararsi per l’inverno 2020/2021.

Si tratta di un gruppo di alpinisti polacchi composto da Jarosław Gawrysiak (capospedizione), Rafał Fronia, Dariusz Załuski, Stanisław Pisarek, Jan Lenczowski, Wojciech Flaczyński, Bartek Szeliga, Marcin Gałus, Filip Babicz e Oswald Rodrigo Pereira.

La squadra è partita ieri mattina da Nuova Delhi alla volta del Nanda Devi Est (7.434 m), la cima secondaria del massiccio himalayano del Nanda Devi (“Dea dispensatrice di beatitudine”), situato nella regione del Garhwal, nei pressi del confine tra India e Tibet.

La cima principale, salita per la prima volta nel 1936 da una spedizione angloamericana guidata dall’esploratore e alpinista Bill Tilman e dal geologo Noel Odell, in virtù dei suoi 7.816 metri rappresenta la seconda montagna più alta dell’India dopo il Kangchenjunga (8.586 m). Sia la cima principale che la Est si innalzano al centro di un anello montuoso chiamato “santuario del Nanda Devi“, che conta oltre 12 montagne superiori ai 6.400 metri.

Come dichiarato dagli organizzatori, si tratta di una spedizione finalizzata a preparare i nuovi membri del programma alpinistico invernale e a consolidare la squadra, che sarà impegnata nelle prossime settimane su una cima dotata di un profondo valore patriottico per la Polonia.

La prima ascesa del Nanda Devi East si deve infatti proprio ai polacchi. Il 2 luglio 1939 la squadra composta dal capospedizione Adam Karpinski insieme a Jakub Buyak, Stefan Bernedzikevich e Janusz Klarner raggiunse per la prima volta la vetta, passando dalla cresta meridionale. La salita fu in realtà completata solo da Klarner e Bujak, mentre gli altri due alpinisti tornarono indietro per motivi di salute.

Come ci ha raccontato Oswald Rodrigo Pereira, portavoce della spedizione e PR manager del programma alpinistico invernale polacco, “La Nanda Devi East Expedition è nata per festeggiare gli 80 anni dalla conquista polacca di questa vetta”. Obiettivo della squadra è di portare a termine la seconda salita polacca, dopo un tentativo fallito a causa del meteo inclemente 10 anni fa, con una rinuncia a quota 6.800 metri.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della spedizione, tenutasi il 25 maggio nell’ambito del festival di Varsavia Siła Marzeń, sono state delineate le difficoltà principali che si troveranno a fronteggiare gli alpinisti: dal divieto di utilizzo di satellitari in territorio indiano – che rappresenta un forte limite in caso di emergenze, da sommare all’assenza di un medico in squadra – alla complessità tecnica del percorso, con tratti rocciosi esposti e grandi difficoltà di ancoraggio a causa della mancanza di ghiaccio, conseguenza dei cambiamenti climatici che affliggono la catena himalayana.

A seconda delle condizioni prevalenti lungo il percorso, verranno allestiti due o tre campi, spingendosi verso la cresta meridionale, dalla quale non c’è possibilità di un ritiro sicuro e veloce. Al momento la temperatura registrata in quota è di circa meno 39 gradi e sono previste forti nevicate nelle settimane a venire.

Secondo le ultime previsioni l’attacco alla vetta dovrebbe svolgersi nell’ultima settimana di giugno.

 

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2 Comments

  1. ma… i monsoni sono praticamente già arrivati, non è tardissimo? tutte le altre salite himalayane della stagione stanno per concludersi. Loro sono partiti ieri! strana scelta.

    vidi il nanda devi anni fa, credo sia una delle montagne più belle e misteriose della terra..

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