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Filippo Thiery: “Su Nanga e K2 tre giorni di tempo stabile poi una nuova perturbazione”

Filippo Thiery, previsioni, Nanga Parbat, K2, spedizioni invernali, meteoFoto @ Alex Txikon FAcebook

Gli ultimi aggiornamenti dalle spedizioni invernali ancora in corso, dopo la rinuncia al Manaslu da parte di Simone Moro resa inevitabile dal meteo inclemente, ci dicono che sia al Nanga che al K2 tutti i team siano a campo base.

La coppia Nardi-Ballard è rientrata il 28 gennaio al CB del Nanga, dopo aver trovato C3 completamente sommerso dalla neve, senza possibilità di ritrovare la tenda lasciata nel corso della precedente rotazione nonostante ore di fatica trascorse a scavare.

Al K2 sia la squadra del basco Txikon che quella russa-kazaka-kirghisa sono scese a CB mercoledì per riposare. Una pausa meritata soprattutto per i russi che erano in parete dal 25 gennaio.

Cosa c’è da attendersi per i prossimi giorni? Ci sarà modo di tornare in parete?

Abbiamo deciso di chiederlo a Filippo Thiery, meteorologo del programma Geo e specialista in tema di previsioni sugli Ottomila, in particolare per quanto riguarda il Nanga Parbat, dove ha fornito supporto per le previsioni meteo a Daniele Nardi durante tutte le spedizioni invernali.

Partendo proprio dal Nanga, Thiery ci informa che in questi ultimi giorni, successivi alla perturbazione intensa che aveva sommerso C3, la montagna è stata interessata solo da deboli nevicate, al momento in fase di esaurimento. Nei prossimi giorni, in particolare per l’1,2,3 e in parte 4 febbraio, si attende tempo stabile.

Tre giorni e mezzo di tempo più asciutto con venti abbastanza deboli, in fase di rinforzo tra sabato e domenica ma ad ogni modo sostenibili. Dal 4 i venti tenderanno a intensificarsi, anticipando una perturbazione attesa tra il pomeriggio e la sera del 4 febbraio, che dovrebbe durare fino al 7”.

Non sono previste nevicate abbondanti, almeno non quanto la perturbazione che come ricordavamo poco fa ha completamente sommerso il campo 3 della spedizione di Nardi, scaricando più di 1 metro a C1 e 1 metro  e mezzo almeno a C3. In tre giorni si potrebbero raggiungere valori di accumulo pari circa alla metà, sui 40 cm.

La speranza è dunque che non risulti proibitiva come la precedente dal punto di vista dello scarico di valanghe”.

Nardi e Ballard hanno dunque davanti a sé una finestra di bel tempo piuttosto ridotta, che sarà probabilmente sfruttata per salire nuovamente al campo 3 per recuperare la tenda e le attrezzature in essa contenute. Per procedere oltre e attaccare nuovamente lo sperone dovranno attendere una finestra più prolungata dopo il 7 febbraio, di durata pari ad almeno 5 giorni.

Le deboli nevicate cadute fino ad oggi dovrebbero però aver lasciata intatta la traccia battuta prima del rientro a CB. Un elemento già positivo che consentirà di risparmiare tempo nella salita, così da potersi concentrare nel recupero del materiale a C3.

E sul K2?

A livello generale ci aspettiamo il medesimo scenario. È una zona che conosco un po’ meno dal punto di vista della peculiarità del microclima ma la perturbazione di cui abbiamo parlato per il Nanga c’è da attendersi che investa anche il K2”. Anche qui dunque nevicate non eccezionali e venti in fase di rinforzo dal 4 al 7.

 

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1 Comment

  1. Campo 3 e 4 da preparare direi…non c´é tempo da perdere..se vogliono davvero realizzare c´é da darsi una mossa.

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