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Alpinismo, Primo Piano

Gli rubano le bombole, tentativo di record sfumato sull’Everest

Everest, alpinismo, ottomila, Rupert Jones-Warner

La stagione dell’Everest è stata da primato, ma ci sono record che proprio non vogliono lasciarsi conquistare. Ne sa qualcosa l’alpinista britannico Rupert Jones-Warner, 27 anni, che sogna di diventare il primo e più giovane alpinista europeo ad aver raggiunto la vetta dell’Everest da entrambi i versanti consecutivamente, quello nepalese e quello tibetano.

Il primo tentativo era avvenuto nel 2015, quando a frapporsi tra l’inglese e il suo obbiettivo era stato il devastante terremoto che ha colpito il Nepal, e che lo aveva costretto ad abbandonare il suo obbiettivo.

Quest’anno l’alpinista ha deciso di affrontare nuovamente l’impresa, avendo ancora la possibilità di stabilire il nuovo record. Il destino però neanche questa volta è stato dalla sua parte. La prima salita è andata a buon fine, avvenuta senza particolari difficoltà durante la finestra di bel tempo degli ultimi giorni di maggio. La vetta è stata raggiunta il 17 e subito sono iniziati i preparativi per la seconda ascesa. Meno di una settimana dopo, il 23, Jones-Warner si trovava già nuovamente a meno di una giornata dalla vetta.

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Bombole d’ossigeno usate e abbandonate sull’Everest, © GognaBlog

É proprio a questo punto però che un nuovo ostacolo è sorto ad arrestare la scalata dell’inglese. Arrivato con il team all’ultimo campo prima del tratto finale, una scoperta ha infranto un’altra volta le speranze del gruppo: 6 bombole d’ossigeno preparate per l’attacco alla vetta erano sparite. Sembra si sia trattato di un furto, l’atto è stato senza ombra di dubbio intenzionale: il materiale era in una tenda chiusa.

Per questo Jones-Warner si è visto nuovamente costretto ad abbandonare il suo progetto. Per la verità ci pare che un record seppur doppio di salita della vetta dell’Everest, in giovane, non giovanissima età, con l’ossigeno valga molto meno della metà di una buona salita senza. 

Le controversie circa l’ossigeno sono state molte quest’anno sull’Everest, prima fra tutte il caso dell’agenzia Alpenglow che ha dovuto abbandonare un tentativo di vetta a causa di numerose bombole malfunzionanti. Si sono poi registrati diversi casi come quello dell’inglese in cui le bombole sono “sparite”, lasciando gli alpinisti a cui spettavano con le sole opzioni di proseguire senza ossigeno o tornare indietro. Ovviamente sono tornati indietro. Ladri è imbroglioni d’alta quota sembrano essersi sostituiti agli alpinisti.

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