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Alpinismo, Primo Piano

Moniz e Benegas riottengono il via libera per scalare l’Everest e il Lhotse dopo la sciata illegale

NASA, DNA, Everest, Matt Moniz, Willie Benegas

Il Ministero del Turismo nepalese ha deciso il via libera ai due scalatori americani che lo scorso 5 maggio hanno sceso illegale con gli sfida campo 3 a campo 2 dell’Everest durante una rotazione di acclimatamento.

La discesa da C3 (7.200 m) a C2 (6.400 m) di Matt Moniz e Willie Benegas era stata postata sui social e il Dipartimento del Turismo aveva provveduto a denunciare i due alpinisti, in quanto sprovvisti dell’apposito permesso per sciare, ed aveva proposto al Ministero come sanzione di revocare loro il permesso scalata, cosa che avrebbe rovinato la missione di studio per conto della NASA, motivo per cui gli scalatori si trovano sul posto. 

L’atto dei due alpinisti era però stato da molti giudicato “un errore innocente“,  sia per la mancanza di dolo e di conseguenze, che a fronte del grande contributo che l’agenzia nepalese diretta da Willie Benegas e dal fratello apporta al territorio e alla comunità, come ha sottolineato una lettera aperta al ministero sottoscritta da oltre 150 sherpa  in favore della causa dei due americani.

NASA, DNA, Everest, Matt Moniz, Willie Benegas
Matt Moniz e Willie Benegas durante una rotazione, © Matt Moniz

Il Ministero del Turismo ha pertanto deciso di confermare ai due il permesso di scalata, con la sola richiesta che paghino le dovute somme per le tasse e il permesso di sciare. Una multa del valore di 50.000 Rs (390 € circa) verrà inoltre comminata all’agenzia locale, la High Altitude Dream Pvt Ltd, ed un richiamo per negligenza verrà fatto all’ufficiale di collegamento della spedizione (che è a Kathmandu). Nessuna azione legale verrà quindi promossa contro i due americani.

A incidere sulla confusione circa la necessità di un apposito premesso per sciare è stato anche il fatto che la clausola che lo prevede si trova in un documento intitolato “Direttive sulla fornitura dei servizi dell’industria turistica 2070“, fuori dal regolamento per le spedizioni alpinistiche comunemente consultato e comunque non contenente alcuna menzione circa sanzioni o azioni legali previste contro gli sciatori.

Purtroppo, visti i lunghi ritardi subiti a causa della momentanea sospensione dei permessi di scalata, non è sicuro che la spedizione riprenderà a muoversi verso il suo obbiettivo, anche se i due alpinisti sono ancora motivati a portare avanti l’impresa. 

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