• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, Top News

Accordo quadro tra Guide Alpine e Vigili del Fuoco. Malumori da Soccorso Alpino e CAI

La notizia che ha generato diverse reazioni nel mondo delle montagne è quella della stipula di un accordo quadro tra Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane (CONGAI) e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Un’intesa che prevede la formazione dei vigili del fuoco da parte delle guide alpine per il soccorso in montagna, ambiente nel quale le guide operano sul territorio nazionale in seno al CNSAS, e come contropartita la chiamata in campo delle guide alpine in attività di soccorso dei Vigili del Fuoco.

Accordo di cui pare non fosse a conoscenza nessuno, parti escluse, tanto che sia il Presidente del CAI Vincenzo Torti, che il Presidente del CNSAS Maurizio Dellantonio si sono detti sopresi.

Sono rimasto amareggiato dal fatto di non essere stato informato di nulla dal presidente del CONAGAI Cesare Cesa Bianchi, visto che siamo due delle tre sezioni nazionali del CAI. Tra l’altro i nostri uffici sono vicini anche fisicamente, sullo stesso piano.  Potevo essere coinvolto anche per dare buoni consigli – ha detto Dellantonio – senza andare a inficiare l’eventuale volontà dell’Associazione Italiana Guide Alpine (AGAI). Volontà che, tra l’altro, sembra che non ci sia, vista la dissociazione di alcuni grandi collegi che erano completamente all’oscuro della decisione del Collegio Nazionale“.

Da una parte – ha continuato – non capisco perché i vigili del fuoco cerchino un accordo per la formazione da parte delle guide alpine dal momento che hanno sempre affermato di essere perfettamente in grado di sostituirsi al Soccorso Alpino, dall’altro mi sembra che manchino riferimenti legislativi chiari sulla possibilità che una guida alpina che non fa parte del Soccorso Alpino possa intervenire in un’attività di soccorso organizzato. Ci sono aspetti assicurativi e tanto altro.  Sembra difficile che si possa perfezionare un accordo tecnico di questo genere“.  

CNSAS e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – spiega Dellantonio – negli ultimi dieci anni si sono spesso incontrati proprio per trovare forme di convivenza e di accordo operativo per un’azione sinergica per la salvaguardia della vita umana. Detto questo, però, non si può fare confusione operativa. Per questo, il CNSAS non ha mai ceduto nella difesa delle competenze, anche esclusive, affidate al Corpo dalla legge e svolte con la massima serietà e professionalità quotidiana“.  

Ad esprimere perplessità verso questa intesa è stata, come spiegato sopra da Dellantonio, anche l’Uvgam, l’Unione Valdostana guide di alta montagna, il cui presidente Pietro Giglio ha dichiarato alla Stampa: “Il rischio, in prospettiva, è che i vigili del fuoco sottraggano il lavoro da soccorritori alle guide alpine”, un lavoro che “rappresenta per la nostra categoria un introito non indifferente”.

A prendere posizione anche Presidente generale del CAI Vincenzo Torti, che, durante l’Assemblea del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, ha affermato anche lui di non essere stato informato pur essendo componente di diritto del CONAGAI, sede dove pertanto sembra non essere stato discusso questo accordo.  

Anche se si tratta di un accordo quadro – ha dichiarato Torti – il mio sommesso parere è che può essere letto e usato in modi strumentali, cosa che speriamo non accada. In ogni caso ferma restando la piena libertà delle Guide Alpine di determinarsi nel modo che ritengono più opportuno, non può passare inosservato il disagio già manifestato da alcuni Collegi regionali. Se l’auspicio è la formazione dei Vigili del Fuoco che questo non diventi però una scorciatoia sul percorso formativo che ogni soccorritore che presta la sua opera in montagna deve affrontare. Percorso lungo, articolato e di altissimo livello qualitativo. Non c’è alcun bisogno di fomentare concorrenza in un contesto di salvataggio di vite umane, il nostro CNSAS ha dimostrato in anni di valoroso lavoro quali standard abbia ormai raggiunto“.

Torti ha infine tenuto a specificare anche due particolari perplessità: la prima riguardante la circostanza che un accordo quadro di questo tipo, che è anche di promozione economica della professione, venga sottoscritto da CONAGAI che è realtà che ha finalità ordinistiche e disciplinari; la seconda sul fatto che l’accordo sia stato siglato senza conforme delibera dell’organo collegiale e dunque preventiva autorizzazione.

 

Fonte: ilgiornaledellaprotezionecivile.it/cai.it

Articolo precedenteArticolo successivo

5 Comments

  1. Le guide alpine da un pò di tempo in politica non le batte nessuno per me alle ultime elezioni se si fossero presentato ai comizi avrebbero spazzato tutti. Comunicati stile Andreotti e accordi tempestivi e ragionati alla Craxi.

  2. Davvero… non riesco a capire come mai i Vigili del Fuoco vogliano in tutti i modi fare soccorso sanitario in ambiente impervio (attività, tra l’altro, esclusiva del Soccorso Alpino, con decreto ministeriale!!).
    Tra l’altro il Cnsas ha ultra esperienza, capacità tecnica, attrezzature ecc…
    Cosa di non poco conto è che la diaria giornaliera delle guide (non bassa…) per formare i vigili del fuoco, chi la paga?
    Noi naturalmente (con le nostre tasse…)
    Vigili… con tutto rispetto, fate il vostro lavoro e non insistete a fare quello degli altri va… siete patetici

  3. Non basta piu la polemica storica Socvorso e Vigili, ora entrano in gioco snche le guide
    Peccato che si dimentica che il Soccorso del Cai entra in gioco in torrente e in grotta, dove ho seri dubbi che Guide e Vigili pissano fare la diffetenza
    Staremo a vedere…

  4. siamo in Italia fatta da Italiani che pensano solo al ritorno economico… ma di che cazzo stiamo a parlà? che una Guida una mattina si è svegliato è ha deciso che per guadagnare doveva accompagnare e formare Vigili del Fuoco a fare soccorso in montagna…ci rendiamo conto!? senza nulla togliere ai Vigili del Fuoco e al loro immenso lavoro ma ad ognuno venga riconosciuta la sua preparazione e basta.
    Il volontario del Soccorso Alpino ha e deve avere come principio quello di salvare gente in difficoltà ma la cosa piu’ importante e che prima di essere soccorritore è un frequentatore della montagna per tanto ha un bagaglio di conoscenza ed esperienza che non acquisisci con una formazione e basta…
    e questo coglione invece solo quello di trovare un modo per guadagnare di piu!
    è allucinante.. sta cosa!😡 e non esprimo altro perche potrei diventare ancora piu offensivo!

    1. Direi che sei stato offensivo a sufficienza, senza dire nulla di particolarmente significativo tra l’altro

Rispondi a alby Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.