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La Groenlandia vuole emettere più Co2

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NUUK, Groenlandia — Scioglimento dei ghiacci? E’ un problema a cui penseremo dopo esserci occupati della nostra indipendenza e del nostro sviluppo. Questa la filosofia della Groenlandia, che ha annunciato di voler aumentare le proprie emissioni di anidride carbonica anzichè diminuirle. La richiesta verrà paradossalmente avanzata il prossimo dicembre al summit mondiale di Copenhagen sui cambiamenti climatici, ideato proprio con l’obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni.

La notizia è stata diffusa nelle scorse settimane dal portale tedesco Co2 Handel dedicato all’ambiente e poi ripresa dai notiziari della Cipra. Il Governo della grande isola polare, che produce ogni anno 650 mila tonnellate di anidride carbonica, vorrebbe poterne produrre quasi venti volte tanto: almeno fino a dieci milioni di tonnellate.

Il motivo? "Solo così potremo creare le basi economiche per nostra indipendenza", avrebbe detto il capo del governo Kuupik Kleist, che a quanto pare non sarebbe molto preoccupato per lo scioglimento dei ghiacci che ricoprono l’84 per cento del suo Paese. Un fenomeno che oltre a lasciare profondi segni sul territorio, sta facendo innalzare il livello globale dei mari.

Quello che preme di più alla Groenlandia, già autonoma per molti aspetti, è l’indipendenza totale del paese, raggiungibile secondo Kleist solamente con una forte base economica. Per ottenere quest’ultima, il governo avrebbe predisposto un aggressivo piano industriale la cui attuazione, però, implicherebbe un drastico aumento delle emissioni. "Climaticamente siamo considerati un paese in via di sviluppo" si è giustificato il capo del governo.

Ma la madrepatria Danimarca, da cui la Groenlandia dipende ancora per finanze, politica estera e difesa nonchè per il sussidio che riceve ogni anno, non pare abbia alcuna intenzione di sostenere quest’idea a Copenhagen. Connie Hedegaard, ministro per l’energia danese, ha dichiarato: "Sarà difficile che a Copenhagen accettino che una delle regioni più colpite dal cambiamento climatico produca otto volte e mezzo l’anidride carbonica degli Stati Uniti".

Sara Sottocornola

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