Cronaca

Trovata la coppia di tedeschi in fuga

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AOSTA — Li hanno trovati nei boschi, a pochi chilometri da Aosta, tra Brissogne e Pollein. Ina Caterina Remhof e Sascha Schmidt, i due tedeschi che domenica scorsa hanno abbandonato i tre figli in una pizzeria erano, come se nulla fosse, in un’area pic-nic con zaini in spalla e una sacca.

Quando hanno visto gli agenti hanno tentato timidamente di squagliarsela. Poi si sono arresi e sono stati portati in questura. Dopo l’interrogatorio per il ragazzo è stato disposto il fermo, in attesa che del mandato di cattura internazionale in arrivo dalla Germania, dove l’uomo è ricercato per non essere rientrato in carcere dopo un permesso premio.
Alla Remhof, invece, è stata invece notificata una denuncia a piede libero per abbandono di minori. Mentre le è stata revocata la custodia dei figli per "comportamento irresponsabile". I bimbi stanno bene. Sono seguiti da un team di psicologi ed esperti e saranno rimpatriati oggi.
 
I due "genitori" hanno vagabondato per 4 giorni in Val d’Aosta a bordo di una vecchia Ape Piaggio verde, rubata poco distante dalla pizzeria in cui hanno abbandonato i figlioli. Per sopravvivere hanno venduto un telefonino, in modo d’avere i soldi per comprare del cibo. 
 
A mettere gli agenti sulle tracce dei due è stata la segnalazione di una donna che martedì, intorno alle 18.30, li ha visti dentro l’Ape sulla strada comunale tra Saint-Christophe e Quart. La stessa testimone ha poi riferito di aver trovato altre tracce del loro passaggio, tra cui un giaciglio in un capanno di sua proprietà.
 
Da domenica, le ricerche della coppia non si sono mai fermate. Il timore di un doppio suicidio è stato fugato dalle testimonianze e dalle stesse indagini. Mercoledì sera le unità cinofile avevano fiutato una pista poco distante dal ristorante in cui i due erano stati visti l’ultima volta. La pista portava verso la Dora Baltea. Mobilitate forze dell’ordine, Protezione civile ed elicotteri, nel giro di due giorni sono arrivate altrettante segnalazioni, poi risultate infondate: una sul treno Verona-Monaco e una sulle colline sopra Aosta. Poi, la svolta.
 
Secondo quanto riporta il giornale tedesco Bild, la Remhof aveva sposato sette anni prima il padre dei suoi figli. Quello Sven che nel 2007 è stato condannato a due anni di carcere per aver provocato la morte della terza figlia, di sette mesi, scossa con violenza.
 
Prima della reclusione, Sven aveva messo di nuovo incinta la moglie. Caterina lo andava spesso a trovare in prigione. Ma durante le visite si è innamorata di un altro detenuto, Sascha, appunto, condannato per furto con scasso.
 
Durante un permesso di uscita dal carcere, Sascha è partito con moglie e i di lei figli per l’Italia. Ne è nata la vicenda valdostana. E qui è terminato un altro capitolo di queste vite tormentate.
 
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