Alpinismo

Una vetta per combattere il cancro

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ZERMATT, Svizzera — Una scalata al Breithorn per richiamare l’attenzione internazionale sulla ricerca contro il tumore al seno. L’iniziativa viene da alcune associazioni svizzere e coinvolge un gruppo di 80 alpiniste provenienti da 15 paesi europei diversi. Motto della spedizione: "le donne malate di cancro possono andare ben oltre i loro limiti".

Partirà sabato la spedizione in rosa che tenterà di raggiungere la vetta del monte Breithorn, la montagna di 4.165 metri delle Alpi al confine tra l’Italia e la Svizzera, che divide la valle di Zermatt da quella valdostana di Ayas. A compiere la salita saranno 80 alpiniste provenienti da 15 paesi europei diversi.
 
La scalata è organizzata dalla filiale svizzera dello Zonta Club e dall’associazione Europa Donna Suisse, e ha uno scopo che va ben al di là dell’impresa alpinistica. L’iniziativa infatti, mira a richiamare l’attenzione della politica internazionale sulla ricerca scientifica per il cancro al seno.
 
Al ritorno dal Breithorn le protagoniste della spedizione firmeranno un documento che attesta che ad oggi in Europa una donna su 10 è malata di tumore alla mammella, e per questo i governi dovrebbero interessarsi di più del problema.
 
Bettina Borish, medico di Ginevra e una delle organizzatrici della manifestazione, ha sottolineanto come in Svizzera attualmente vengano diagnosticati 15 casi nuovi di cancro al seno al giorno. Inoltre la dottoressa ha dichiarato al giornale elvetico Le Matin, che in Svizzera il trattamento della malattia avrebbe standard diversi da Cantone a Cantone, e che la normativa federale attuale sarebbe da ostacolo all’accesso delle donne al diritto di assistenza.
 
L’idea di sostenere la ricerca per la cura del tumore alla mammella con una spedizione alpinistica nasce dallo stesso spirito  con cui la battaglia alla malattia viene portata avanti. Lo recita lo stesso slogan: "le donne malate di cancro possono andare ben oltre i loro limiti".
 
 
 
Valentina d’Angella

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