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Kima, trionfano Gotti e la Brizio

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VALMASINO, Sondrio —  Sono il bergamasco Paolo Gotti e la piemontese Emanuela Brizio i vincitori del Trofeo Kima 2008. La spettacolare kermesse di skyrunning, che si corre ogni fine agosto sul sentiero Roma, fra le montagne della Valmasino, ha regalato emozioni e batticuori anche quest’anno, nonostante la nebbia che ha offuscato la giornata in alcuni tratti.

La maratona, una delle più dure e spettacolari di tutte le Alpi, si svolge sul sentiero del 1928 che collega, in quota, i rifugi della Val Masino, passando fra morene, vallette detritiche, nevai e cenge esposte. Dopo due anni di riduzione, per questa 14esima edizione il percorso è tornato a svolgersi sul tracciato originale che però è stato allungato in due tratti per motivi di sicurezza.
 
Gotti ha vinto sugli 85 concorrenti in gara con un tempo di 6 ore, 43 minuti e 29 secondi. Dietro di lui, al secondo posto Fabio Bonfanti, al terzo Dino Sala, al quarto Venanzio Compagnoni e al quinto Carlo Bellati, in testa per tutto il primo tratto del percorso.
 
La Brizio ha invece vinto la gara femminile in 7 ore, 59 minuti e 08 secondi, seguita da Carolina Tiraboschi, Federica Boifava e Michela Acqistapace. Ha dato invece forfait al rifugio Omnio Corinne Favre, dopo aver guidato la classifica per diversi tratti.
 
"E’ stata durissima – ha detto Gotti a Maurizio Torri -, soprattutto sulle ferrate con abbigliamento ed equipaggiamento a cui non sono certo abituato. Il tracciato, comunque mi è piaciuto moltissimo". Dello stesso parere la Brizio "E’ la gara più dura che io abbia mai fatto – ha detto l’atleta – per il tracciato che ha e le difficoltà tecniche che presenta non vale un titolo italiano, ma uno mondiale".
 
Vincendo la gara, Gotti e la Brizio si sono laureati campioni italiani Fsa 2008 di Extreme
Ultraskymarathon.
 
 
Sara Sottocornola
Foto courtesy Maurizio Torri

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