Cronaca

Maltempo devasta i Carpazi, 30 morti

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KIEV, Ucraina — Le piogge torrenziali che si sono abbattute negli ultimi giorni nella regione dei Carpazi hanno provocato l’esondazione di alcuni fiumi in Ucraina e in Romania. Il bilancio è disastroso: trenta le vittime finora, decine di migliaia le persone evacuate e danni per oltre 190 milioni di euro.

Piogge come quelle degli ultimi sei giorni non si ricordavano da un secolo nella regione dei Carpazi. I nubifragi hanno cominciato ad abbattersi in Ucraina e nel nord della Romania lo scorso 23 luglio, e da allora hanno continuato a scendere senza mai dare tregua.
 
Il risultato dei fortessimi temporali è un bilancio nero e non ancora definitivo. Quello che l’agenzia ucraina Unian ha definito il "ciclone balcanico" ha già causato infatti 22 morti nel sud ovest dell’Ucraina e altri 5 in Romania. Il numero dei dispersi non è ancora stato stimato, mentre gli evacuati sono in continuo aumento.
 
I nubifragi infatti hanno provocato l’esondazione di alcuni fiumi, particolarmente gravi nella regione ucraina di Ivano-Frankvisk dove il Prout e il Dniestr hanno straripato. Le inondazioni hanno costretto quasi 20.000 a lasciare le proprie case, hanno distrutto 33.000 ettari di terreno agricolo e hanno danneggiato serimaente più di 600 chilometri di strade e centinaia di ponti. Inoltre sono quasi 300 tra paesi e città i centri urbani rimasti senza elettricità.  
 
La situazione peggiore sembra essere quella dell’Ucraina, dove i danni sono valutati in oltre 300 milioni di dollari, 190 milioni di euro. Il Paese "non ha visto nulla del genere da cent’anni a questa parte", ha detto il vicepremier Oleksandr Turchinov.
 
Intanto il presidente Viktor Yushchenko ha dichiarato lo stato di calamità naturale e ieri si è recato a visitare la regione.
 
 
Valentina d’Angella
Foto courtesy of Corriere della Sera

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