Alpinismo

Everest, crollo sull’Icefall: tre vittime

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CAMPO BASE EVEREST, Nepal – Tre sherpa sarebbero stati travolti ieri da un enorme crollo di ghiaccio sulla Khumbu Icefall, mentre si dirigevano ai campi alti dell’Everest. La notizia dell’incidente, avvenuto poco dopo l’alba, arriva direttamente dal campo base.

La valanga si sarebbe staccata dalla parte superiore dell’Icefall, appena dopo l’alba. Innumerevoli torri di ghiaccio sarebbero crollate improvvisamente, tutte insieme, travolgendo i tre scalatori nepalesi che stavano attraversando la seraccata. I loro corpi sarebbero irrecuperabili.
 
Fonte è la spedizione commerciale dell’International Mountain Guides, partita lo scorso 15 marzo. Organizzata da Eric Simonson, ha come capospedizione Mark Tucker e punta alla vetta dell’Everest dalla via del Colle Sud.
 
Negli ultimi giorni, nevicate ininterrotte avevano impedito qualsiasi movimento al base. Ieri il tempo è migliorato e gli sherpa sono immediatamente partiti per l’allestimento dei campi alti sulla montagna.
 
Uno di loro, Ang Phinjo Sherpa, faceva parte proprio della spedizione dell’IMG. Aveva 50 anni ed era lo sherpa più anziano del gruppo. Il suo prima ottomila risale al 1973 e questa sarebbe stata la sua 49esima spedizione sugli ottomila.
 
L’Icefall sulla via del Colle Sud è stata definita la stanza degli orrori in un parco divertimenti. Ma qui in gioco c’è davvero la vita. Un crepaccio potrebbe aprirsi da un momento all’altro sotto i piedi. Un pinnacolo di ghiaccio potrebbe crollare improvvisamente. Il calore dei primi raggi di sole intensifica prestissimo il rischio di crolli e valanghe. 
 
Immagine di Schools Around The World tratta da Mounteverest.net
 

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