Scienza e tecnologia

Sport estremi, ai confini della fisiologia

PISA — Terra, aria, acqua. Questi gli elementi attorno ai quali ruotano gli sport estremi, di cui l’alpinismo è principe assoluto. E questi i fulcri attorno ai quali sono ruotati gli interventi di medici e ricercatori al convegno "ai confini della fisiologia", patrocinato dal Club Alpino Italiano, tenutosi presso l’area di ricerca del Cnr di Pisa a fine febbraio.

Al convegno hanno relazionato ricercatori appartenenti all’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, della Scuola S. Anna e del dipartimento di Fisiologia Umana dell’Università di Pisa. Sono poiintervenuti relatori di altre nazionalità.

Dopo la lettura magistrale di inizio del Prof. A. L’Abbate, si sono svolte due sessioni gli sport estremi legati alla "Terra", come l’alpinismo e le maratone estreme. Qui sono intervenuti C. Balestra, che ha parlato del paradosso dell’ossigeno, D. Riva che ha parlato della percezione di "off limits", A. Pungitore che ha parlato di stress psico-fisico e cuore, ovvero del leggendario "iron-heart".

A. Gemignani ha illustrato delle problematiche che collegnao stress psico-fisico e sonno, cioè del cosiddetto "iron-sleep". Paolo Cerretelli, presidente onorario del Comitato Ev-K2-Cnr, ha invece parlato del funzionamento del metabolismo sopra i 6000 metri di quota.

Alla fine delle due sessioni il gornalista Piergiorgio Oliveti, del Cai, ha moderato una tavola rotonda alla quale hanno partecipato alcuni protagonisti di sport estremi, tra cui l’alpinista Fausto De Stefani, l’ultra-iron man Vincenzo Catalano, l’esploratore Gianluca Frinchillucci e l’astronauta Roberto Vittori.

Nel pomeriggio si è svolta la sessione dedicata invece all’acqua, in particolare al diving. A. Brubakk ha parlato di bolle, gas ed endotelio. La ricercatrice svedese E. Schagaty ha fatto il raffronto tra apnea e altitudine, comparando diving ed alpinismo. Il neurologo P. Cortelli ha parlato, poi, di anossia e coscienza.

C. Marabutti ha trattato il sistema cardiovascolare durante l’apnea. Alla fine della sessione, sempre Piergiorgio Oliveti ha moderato un dibattito con l’intervento di Sara Campbell, Omar Leuci, Federico Mana, e Stig Severinsen, tutti campioni di apnea subacquea. Sono intervenuti anche Luigi Casati, speleo-sub, Amerigo Puntelli e di Eliseo Bertuccelli, campioni di maratona estrema. B. Gherarducci ha concluso la giornata con alcune sue considerazioni.

La giornata di venerdì 29 febbraio è stata dedicata all’aria, ovvero ai problemi fisiologici legati alla permanenza nello spazio. Il ricercatore russo D. Malashenkov ha iniziato i lavori con una lettura magistrale initolata "Dalla Soyuz e la Mir alla Stazione Spaziale e oltre".

Poi, G. Ferretti ha parlato della "nuova fisiologia spaziale", e F. Onagaro ha trattato la medicina "anti-aging". Nel corso della sessione "Oltre i confini della fisiologia", R. Massarelli di Lione ha parlato dell’approccio teorico al problema mente-corpo durante l’atto motorio. "Processi mentali e segnali complessi" è stato l’oggetto dell’intervento di L. Franzoni, mentre D. De Rossi ha tenuto una relazione dal titolo "oltre il neurone".

Alla fine della Sessione Piergiorgio Oliveti ha moderato una tavola rotonda con Gianni Stecchi, campione di salto con l’asta ed apnea subacquea, Maurizio Baglioni, motociclista di super-bike, e Giorgio Passino alpinista.
 
Nel pomeriggio la Sessione "Oltre i confini della fisiologia" ha visto gli interventi di R. Lanfredini che ha parlato della coscienza oltre i confini cerebrali; L. Manfredini, con una riflessione sulla meditazione in assenza di ossigeno; G. Vannucci che ha parlato della "coscienza diffusa" e V. Makirov che ha tenuto una relazione dal titolo "Oltre la coscienza ordinaria: il primato della coscienza non ordinaria". l convegno si è concluso con l’ intervento finale del Prof. A. L’Abbate. 

Giancelso Agazzi  

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