Cronaca

Liguria: frana intrappola 18enni su dirupo

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FOSSOLA, La Spezia — Intrappolati su un terrazzino di roccia a strapiombo sul mare. Su una cengia pericolante, circondati da frane che portavano via il sentiero sul quale stavano camminando. E dove non c’è campo per i cellulari. L’escursione di due diciottenni liguri ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.

Non lo è diventata solo grazie ad un uomo che si trovava, con la sua barca, nel tratto di mare sottostante. E ha allertato il soccorso alpino dopo aver sentito le urla terrorizzate dei ragazzi.
 
I due diciottenni, entrambi originari della provincia di La Spezia, avevano passato la giornata a Fossola, un angolo di paradiso della riviera ligure che può essere raggiunto oggi solamente con la barca. Il vecchio sentiero, infatti, è impervio, scosceso, più volte franato. Insomma ormai in disuso perchè considerato da tutti troppo pericoloso.
 
Ma questo non ha spaventato i due ragazzi, determinati a raggiungere la loro meta. All’andata è andato tutto liscio, ma nel tardo pomeriggio, mentre rientravano, l’ennesima frana ha tagliato loro la strada su uno dei tratti più esposti del sentiero. Anzi, di una variante del sentiero, che avevano imboccato per aggirare una frana.
 
E che invece li ha condotto nel bel mezzo del crollo. Non c’era alcuna via di fuga: non potevano più andare nè avanti nè indietro. Intorno avevano soltanto terra pericolante e il vuoto. Hanno iniziato ad avere le vertigini e non potevano nemmeno chiamare aiuto con il telefono, che in quella zona non prendeva. Non restava che gridare.
 
Per fortuna, il proprietario di una barca che si trovava in zona ha sentito le loro urla e ha chiamato aiuto. Per miracolo, il terrazzino su cui si trovavano non ha ceduto.
 
I vigili del fuoco e le squadre a piedi del soccorso alpino, però, hanno potuto fare ben poco: la posizione dei due diciottenni non era in alcun modo raggiungibile. Così è intervenuto l’elicottero, che ha calato un istruttore del Club Alpino Italiano per recuperare i ragazzi. E ha chiuso questa storia con un lieto fine.
 
Sara Sottocornola

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