Alpinismo

GII Nord: una notte in quota e poi la vetta

immagine

CAMPO BASE GII NORD, Cina — "Una notte in quota e saremo pronti per tentare la vetta". Karl Unterkircher e compagni sono pronti a sfruttare fino in fondo la finestra di bel tempo che si dovrebbe aprire domani sul versante Nord del Gasherbrum II (8.035 metri).

"Negli ultimi giorni ha fatto brutto tempo – racconta Unterkircher -, ma oggi il vento è calato e domani dovrebbe tornare il sole. Vogliamo salire a campo 1, prendere la tendina che abbiamo lasciato lì e portarla su a 6.700 – 7.000 metri, dove vogliamo pernottare per perfezionare l’acclimatamento".
 
Sulla via dello spigolo Nord, però, rimarrà solo un campo, quello allestito la scorsa settimana a 5.850 metri, sul pianoro retrostante il pilastro verticale di roccia nera che i tre alpinisti italiani hanno attrezzato e superato in pochi giorni.
 
Da lì Unterkircher, Daniele Bernasconi e Michele Compagnoni vogliono sferrare direttamente l’attacco alla vetta, salendo in velocità e in stile leggero sul ripido spigolo che conduce direttamente alla cima.
 
"Il pernottamento programmato a settemila metri – spiega Unterkircher – sarà in un luogo più accessibile dello spigolo, lo facciamo solo per motivi di acclimatamento. Poi dipenderà dal tempo. Se rimane bello, potremo tentare la vetta già nei prossimi giorni: le condizioni della montagna sembrano abbastanza buone".
 
Nel frattempo gli spagnoli proseguono la salita sulla dorsale orientale, che dovrebbe condurre alla cima attraverso un lungo saliscendi che aggira lo spigolo e arriva in cima dalla parte del GII Est. Un itinerario più laborioso che sicuramente richiederà ancora parecchi giorni di lavoro.
 
Ricordiamo che l’itinerario scelto dagli spagnoli era già stato tentato in precedenza da Nives Meroi, Romano Benet, Ueli Steck, ma senza successo. I tre alpinisti italiani invece stanno seguendo la linea diretta dello spigolo Nord, totalmente inviolata, individuata da Agostino Da Polenza insieme Kurt Diemberger nel lontano 1983.
 
"Nei giorni scorsi – racconta Bernasconi – abbiamo fatto delle salite sui seimila metri qui nei dintorni, per allenare fisico e acclimatamento. Il barometro segnava sempre pressione bassissima e il maltempo era in agguato. Non vediamo l’ora di risalire e proseguire con la via".
 
Sara Sottocornola
 

Unterkircher sul pilastro

Bernasconi e Compagnoni sul pilastro

Lo spigolo Nord del GII

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close