Alpinismo

Valmalenco, Entova: cresta di sfasciumi

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"Il sentiero che dall’ex rifugio Entova-Scerscen porta al Sasso Entova, in Alta Val Malenco, è agibile con molta difficoltà per una serie di crolli di sfasciumi causati dal brusco ritiro del ghiacciaio Scerscen".

La segnalazione ricevuta da Diego Favareto, che ha effettuato un’escursione in zona di recente (17 giugno), viene confermata e approfondita dal gestore del rifugio Longoni, Elia Negrini.
 
"La segnalazione probabilmente si riferisce alla cresta – spiega Negrini -, quella che sale dall’ex rifugio Entova fino alla vetta del Sasso. Quindici anni fa era coperta da lingue di neve che ora non esistono più: il sentiero è sicuramente meno agevole, perchè sale su pietraie sfasciate e scomode".
 
Il ghiacciaio dello Scerscen, in passato, copriva tutto questo vallone ed era una meta rinomata per lo sci estivo. Ora, però, si è ritirato quasi del tutto, modificando la morfologia della cresta lungo la quale corre una delle via di salita alla Sassa (o Sasso) d’Entova (3.329 metri di quota).
 
"Per raggiungere la cima, tuttavia – prosegue il rifugista -, la via classica e più frequentata è un’altra: quella che, sempre partendo dall’ex-rifugio Entova aggira la cresta allargando sul ghiacciaio e poi sale dalla Nord".
 
L’ex rifugio Entova, che offre uno splendido panorama sul Bernina e le altre cime del gruppo, si trova a 3.000 metri di quota e si raggiunge in 3-4 ore di camminata salendo da San Giuseppe (Chiesa in Valmalenco), lungo una strada sterrata che passa attraverso le località Prati della Costa, Bracciascia, Alpe Entova.
 
Lungo la salita si incontra un bivio: da una parte si arriva al Rifugio Longoni (2.450 metri di quota), dall’altra, percorrendo un pezzo di Alta Via della Valmalenco, si arriva all’ex-rifugio  Entova.
 
Per maggiori informazioni sull’itinerario di salita e sullo stato delle vie nella zona, contattate il Rifugio Longoni al numero di telefono fisso: 0342-451120.
 
 
Si ricorda che "Ghiaccio sicuro" è un’iniziativa rivolta a dare notizie sulle variazioni strutturali degli itinerari dell’arco alpino. Le eventuali informazioni relative alle condizioni temporanee di innevamento, temperature, stato dei crepacci, traccia sulla neve, etc. sono da ritenersi valide solo al momento della pubblicazione della notizia e utilizzabili solo ed esclusivamente previa consultazione degli specifici bollettini e scrupolosa verifica personale con guide alpine, esperti e/o rifugisti. Gli Autori non si assumono alcuna responsabilità per l’utilizzo del materiale pubblicato o divulgato.

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