Cronaca

Ferrata Piazzetta al contrario e col maltempo, recuperato turista al Piz Boè

Rifugio Capanna Fassa (Photo Commons Wikipedai)
Rifugio Capanna Fassa (Photo Commons Wikipedai)

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA, Belluno — Ha percorso la ferrata Cesare Piazzetta al Piz Boè al contrario, sotto la pioggia, poi diventata tempesta e al buio, finché non è rimasto bloccato sul muro iniziale della via ferrata. E’ successo questa notte a un escursionista russo, recuperato dal Soccorso alpino veneto. L’uomo era partito alle 16 dal rifugio Capanna Fassa.

La ferrata “Cesare Piazzetta” è una delle più impegnative del gruppo del Sella. Classificata come percorso difficile e solo per esperti, si raggiunge dal sentiero che parte dall’Ossario del Pordoi e porta al rifugio Fassa, sul Piz Boè, cima dolomitica di 3.152 metri di quota.

Secondo il comunicato del Soccorso alpino, il turista russo era partito proprio dal rifugio alle 16, con l’intenzione di fare un giro. Senza sapere dove stesse andando, è finito a percorrere la ferrata Piazzetta al contrario. L’uomo sarebbe sceso nonostante il buio e la pioggia, finchè, a circa 50 metri dall’attacco, si è trovato al muro iniziale della ferrata, senza riuscire più a proseguire. Alle 4 del mattino ha chiamato il 112, che ha dato l’allarme al Soccorso alpino. Gli uomini della Stazione di Livinallongo hanno cercato di individuare la posizione dell’escursionista, dal momento che le uniche informazioni lo davano bloccato in un tratto attrezzato con cavo metallico sul versante est, mentre in realtà si trovava a sud.

Intorno alle 6.30 sono riusciti a parlare al cellulare con l’uomo e a farsi dare maggiori dettagli sul luogo. Nel frattempo il gestore del rifugio Kostner, guida alpina e soccorritore, aveva percorso 2 dei 3 sentieri attrezzati della zona, senza trovarlo.

Sette soccorritori si sono quindi diretti verso la ferrata, camminando su 20 centimetri di neve fresca e trovando il cavo metallico d’attacco ghiacciato. Con l’avanzare del giorno la nebbia si è diradata sul versante della Val Badia e della Val Gardena del gruppo del Sella e ha permesso all’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano di alzarsi in volo.

Il turista russo è stato alla fine recuperato con un verricello di 25 metri. Fortunatamente era equipaggiato con il giusto abbigliamento che gli ha permesso di resistere alle fredde temperature.

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