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L'approfondimento, Medicina d'alta quota

Bambini a 3000 metri: da che età? Risponde il medico

Bambini (photo courtesy pourfemme.it)BERGAMO — “Ad agosto soggiorneremo una settimana a Livigno con mia moglie e due bimbi, uno di 5 anni e mezzo e uno di 16 mesi. Se quest’anno olessimo raggiungere un paio di rifugi a circa 3000 metri con la funivia, e rimanere a questa altitudine solo 3/4 ore per poi scendere e tornare in paese possono esserci problemi per il piccolo? Non soffre di particolari patologie, tranne, in caso, qualche disturbo tipo raffreddore dovuto agli sbalzi di temperatura di questi periodi. Pur desiderando di poter godere di certi panorami, la salute dei bimbi viene prima di qualsiasi altra cosa”.

La domanda è posta dal nostro lettore Giuseppe Peracchi a Giancelso Agazzi, medico del Cai Bergamo che cura la rubrica “medicina d’alta quota” di Montagna.tv. Ecco la risposta “medica”, con qualche consiglio che potrà essere utile ad altre famiglie dirette in montagna per le vacanze estive.

“Ritengo sia cosa fattibile se non vi sono patologie pregresse come riportato dai genitori. Una breve esposizione a questa quota è generalmente bene tollerata, anche se si consiglia in letteratura di non superare i 2500 metri. Suggerisco di controllare le vie aeree e far deglutire i bambini, se si può, durante salita e discesa. Si deve prevedere di dormire in basso e, ovviamente, usare sempre il buon senso. Cordiali saluti e buone escursioni”.

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