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Alpinismo

Up, un po’ d’autunno farà cambiare i piani?

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EL CHALTEN, Patagonia — Il Trip Two lotta contro il maltempo. Servirebbero ancora quattro giorni di sole per raggiungere la cima, ma la banda è ancora bloccata a El Chalten. Nei pensieri di Maspes e Barmasse inizia a far capolino l’idea di sacrificare il San Lorenzo per completare l’opera sulla Nordovest del Piergiorgio. Che sembra "misteriosamente resistere ad ogni tentativo". Ecco le parole del capospedizione.

"Hola Chicos,
la Patagonia e’ cambiata, ora esiste chi ti dice che tempo fara’ il giorno dopo. E ci azzecca al 95%, provare per credere. Si telefona al dottor Karl Gabl di Innsbruck dopo aver specificato che il
numero di telefono te l’hanno dato i suoi amici Alex e Thomas Huber, poi chiedi cosa fara’ il cielo il giorno dopo.
 
Cosi’ ha fatto Kurt ieri pomeriggio, una breve telefonata via satellite in lingua tedesca poi al mattino una previsione piu’ azzeccata che mai. Qui a Chalten oggi piove e non c’e un alito di vento, una giornata grigia che sembra piu’ autunnale che estiva. Le temperature si sono abbassate considerevolmente e la neve ha fatto capolino appena sopra i campi base, cosi almeno si intuisce guardando su dal pueblo verso le montagne.
Il team rimane ancora qui per gli ultimi ritocchi (leggi spesucce varie e tanto pane da portar su) prima di tornare domani alla Piedra del Fraile ed inchiodarsi a contatto con la nostra montagna per il terzo round. Ci sono ancora una ventina di giorni e ne vorremmo almeno 4 di bello bello per pensare di arrivare in cima scalando tutta la parete.
 
Io e Herve’ cominciamo anche a pensare che se a fine mese avremo raggiunto almeno la meta’ della parete potremmo restare qui e dirottare gli altri ragazzi in arrivo (Ongaro, Pala e Berna) qui da noi per avere un altro mese di tempo a disposizione. E’ ancora presto per fare programmi ben definiti in un luogo dove tra parentesi e’ meglio non farli, ma questa idea e’ gia stata
messa in conto prima di partire per questo Trip Two a due facce. Un sacrificio del San Lorenzo per tentare di portarsi a casa la piu’ bella parete della Patagonia, quel Cerro Piergiorgio che nel suo grande muro della nordovest resiste misteriosamente ad ogni tentativo di scalata. Ne varrebbe la pena.
 
Ieri giornata di routine paesana con un ennesimo raduno sui boulder qui intorno insieme ai fratelloni Huber, Steph Davies e Stephan Sigriest (che saluta calorosamente il suo connazionale Lorenzo "Pala" Lanfranchi), solo Dean Potter non risuciva a scalare per il troppo sonno che aveva. Anche loro in paese ad aspettare il ritorno del buon tempo, anche loro desiderosi di muovere braccia, dita e potenza per mantenersi in forma quando non si puo’ far nulla sui monti.
 
Con i tedeschi raggiungiamo la notte nella Cervezeria di Chalten ed una signora italiana ci ha guardato anche male quando gli abbiamo detto che quei due che bevevano e fumavano erano i fratelli alpinisti piu’ prolifici del mondo..
 
Bueno, forse un ultimo aggiornamento domattina prima di salire al Fraile, oppure ci sentiremo via telefono dalle prossime tappe di ritorno al Piergiorgio.
 
Un beso per gli innamorati che ieri hanno festeggiato.
 
Los "gringos-mas-locos"
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