Cronaca

Monti abruzzesi: omicidio a luci rosse

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L’AQUILA — Spuntano nuovi particolari nella vicenda dell’omicidio di un 61enne avvenuto nei giorni scorsi sulle montagne abruzzesi. L’uomo sarebbe stato ucciso a colpi di bastone da due romeni, marito e moglie, arrestati poco prima che si dessero alla fuga.

Dalle indagini ancora in corso, è emerso che Vincenzo Ferrari, il commerciante di legname assassinato, pagava 400 euro al mese per poter avere rapporti sessuali con Mihela Ezareanu, la romena arrestata insieme al compagno Marinica Todirascu con l’accusa di omicidio volontario.
 
Quei 400 euro erano una sorta di contratto, grazie al quale l’uomo poteva avere rapporti sessuali con la donna ogni volta lo desiderasse. Così doveva avvenire anche venerdì scorso.
 
La vittima è uscita di casa alle 17 per incontrare la donna davanti a un locale notturno di Roccavivi. Poi, insieme si sono diretti nel bosco per consumare un rapporto sessuale. Cosa sia davvero accaduto sulla montagna dopo l’incontro non è ancora stato chiarito dagli investigatori. Di certo, sul posto era presente anche il marito della rumena.  
 
Fatto sta che l’anziano è stato trovato morto, nudo e riverso in una buca, con numerosi colpi alla testa. L’ipotesi al vaglio è che l’uomo sia stato ucciso durante un vero e proprio agguato. Quando la polizia ha fermato Todirascu e Ezareanu i due avevano già le valigie pronte per fuggire nel loro paese.
 
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