Località di montagna

Viaggio al centro della Terra in Valle Aurina

BRUNICO, Trentino Alto Adige — A Rio Rosso di Predoi il rame si estraeva già nel 1400. Poi veniva fuso in Valle Aurina con una produzione media annua che oscillava tra 56 e 84 tonnellate. Bastano questi numeri a far capire come l’economia locale, ma anche la vita delle persone fossero legate indissolubilmente alla miniera. Oggi, grazie a un trenino turistico, è possibile tornare tra le gallerie buie e profonde.

In circa 15 minuti attraverso strette gallerie si scende fino a 500 metri di profondità. Poi, l’avventura nelle viscere della montagna prosegue a piedi, nelle gallerie e nelle sale più grandi, dove una guida spiega la vita dei minatori e la storia della miniera. Il tragitto inizia nella galleria inferiore della miniera di Predoi – la St.lgnaz – a 1500 metri sopra il livello dei mare. E’ la più recente della miniera: da quattro a sei minatori lavorarono quarantaquattro anni per giungere, nel 1805, al suo sfruttamento.

Dalla galleria St. Ignaz il sentiero si arrampica fino all’imboccatura della galleria St. Nikolaus, dove si iniziò a scavare nel 1611 per ottenere un cunicolo lungo 1.086 metri nella montagna. Poi c’è la galleria St. Christoph, nella quale i lavori iniziarono nel 1585, o ancora la St. Marx e la St. Georg, fino ad arrivare alla St.Wilhelm dove si trovò il primo rame.

Info: Museo Provinciale delle Miniere di Predoi, Valle Aurina

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